Quando l’horror incontra la memorabilità

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Oggi abbiamo deciso di dimostrarvi che la memorabilità abbinata ai temi horror si sposa meglio di una badante con un 90enne. Dopo avergli visto l’eredità, ovviamente.

Nel corso della nostra esistenza ci siamo trovati diverse volte a farci del male fisico e mentale guardando pellicole horror. Che si trattasse di capolavori del genere o produzioni a costo zero amatorial-bosniache di Yotobiana memoria, il genere horror ha comunque segnato in un modo o nell’altro la nostra vita, soprattutto quando il film in questione riusciva nel suo intento principale: spaventare.

Quando il genere Horror incontra la memorabilità

Da una sensazione provocata che è esattamente il contrario di quella che cerchiamo di trasmettere su cm (lo spavento appunto), riuscirebbe difficile pensare che sia possibile riuscire a trarne ilarità e commenti memorabili; è invece ciò che in più di un’occasione è successo. Abbiamo deciso di raccogliere in in unico luogo tutta la “Memorabilità a tema horror” che ci si è parata davanti nel corso del tempo. Iniziamo:

 

1) Riciclaggio di un certo livello (di attacco di panico)

Sabrina è una mamma premurosa (come potete notare), che ha pensato bene di reinventarsi fashion designer decidendo, invece che di disfarsene, di far uscire il Giovanni Muciaccia che è in lei reinventando la testa di una vecchia bambola così. Passare da “Art Attack” a “Heart Attack non è mai stato così facile.

Quando il genere Horror incontra la memorabilità

Ma andiamo avanti.

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