L’inquietante attrazione turistica della quercia in catene

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L’inquietante attrazione turistica della quercia in catene

| 04/07/2020
L’inquietante attrazione turistica della quercia in catene

La quercia in catene di Alton è forse una delle attrazioni più inquietanti che vi capiterà mai di vedere.

  • Una quercia in catene è di certo un’attrazione particolare
  • La pianta centenaria sorge sulla sommità di una scalinata, poco fuori dal villaggio di Alton, nello Staffordshire
  • Chi incatenerebbe con pesanti anelli di metallo i rami di un albero?
  • La leggenda che gravita sulla quercia di Alton farebbe riferimento ad una vendetta condita di morte e decadenza
  • Che si tratti di folclore o di una storia con un fondo di verità, turisti e curiosi continuano imperterriti a riversarsi sul luogo

La quercia in catene è un’attrazione piuttosto inquietante posizionata nei pressi del villaggio di Alton, nello Staffordshire. Il suo aspetto imponente ed in qualche modo minaccioso continua ad attirare turisti da ogni dove, forse solleticati dall’aura di angoscia che pervade le fotografie sul web, oltre ad una sinistra leggenda. La vecchia quercia incatenata con spessi anelli di metallo è infatti legata ad un mito locale davvero da brividi. Nel remake ben più noir de La Bella e la Bestia, troviamo un ricco conte indifferente all’elemosinare di un’indifesa vecchina.

Secondo la leggenda, una notte del 1830 il Conte di Shrewsbury stava tornando a casa, transitando proprio nei pressi della quercia in questione. Una mendicante di passaggio chiese all’uomo qualche moneta ma questi, ahinoi, non la degnò neppure di uno sguardo. La povera vecchia, sdegnata dalla mancanza di empatia dell’altolocata figura in carrozza, maledì il ricco nobile, segnando per sempre il destino suo e della sua famiglia. Ad ogni ramo della quercia caduto avrebbe corrisposto la morte di un parente del conte.

Una terribile tempesta si abbatté sulla quercia di Alton, la quale perse il primo ramo.

Quando cadde il primo ramo dell’albero imponente sulla strada, cadde anche un membro della famiglia del Conte di Shrewsbury. Sconvolto e terrorizzato, questi ordinò alla servitù di incatenare i restanti rami, assicurandoli ben saldi alla pianta. E malgrado vi siano svariate versioni con innumerevoli modifiche, il succo del discorso resta immutato: la caduta dei rami è portatrice di morte. Ovviamente si tratta solo di una leggenda. Eppure, ad oggi nessuno è ancora riuscito a spiegarsi quale possa essere il motivo di incatenare un albero con pesanti catene di metallo.

Che siano stati forse alcuni contadini a legare la quercia, nella speranza che non crollasse al suolo? Ma perché usare delle catene, simbolo di prigionia, piuttosto di qualcosa di più comodo e a buon mercato come delle corde? La scalinata che porta alla quercia è imponente e spettrale. Le catene sarebbero state forgiate nel Diciannovesimo secolo, accreditando la leggenda della megera e dello sfortunato Conte. Chi ha potuto osservare la quercia in catene poi, avrebbe riferito di un’atmosfera particolarmente pesante sul luogo.

Puro folclore oppure un fondo di verità?

“Quando sono andato a vedere l’albero”, scrive un utente online, “ho sentito questa strana, oscura ed ostile presenza. È come se ci fosse qualcuno o qualcosa lì. Qualcosa che non vuole che nessuno visiti l’albero”. Suggestione o magari una storia di folclore locale condita da un fondo di verità? Secondo diverse testate, molti dei dettagli combacerebbero, a cominciare dall’età della quercia e dalla datazione delle catene. Ma la vicenda rimane avvolta da un alone di mistero. Quel che è certo è che ogni anno frotte di amanti dell’orrore si riversano ad Alton, desiderose di guardare con i propri occhi le rovine decadenti di una sinistra quercia in catene.

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