mi chiamo Stella e stamattina sono stata protagonista diretta di uno dei momenti più squallidi e tristi di tutta la mia vita e lo dico con cognizione di causa, tanto che ho deciso di scrivervi cosa che non ho mai fatto prima d’ora, anche se vi seguo da tanto tempo. Ho una figlia stupenda di etnia africana, il suo nome è Zina e io e mio marito l’abbiamo adottata quando Zina aveva solo un anno. Penso sia facile quindi intuire come per noi Zina sia tale e quale ad una figlia naturale, ne più ne meno, il problema però è che ancora oggi io debba trovarmi a fare i conti con l’ignoranza vuota e bestiale della gente, gente inutile attaccata a certi stereotipi e pregiudizi incommentabili, del tutto privi di fondamento. Leggete la chat che vi ho inviato e ditemi se vi è mai capitata la sfortuna di vivere situazioni come quella che ho vissuto io stamattina e se vi sembra normale; il tutto si commenta da solo credo
Scrivete cosa ne pensate nei commenti di Facebook e Buona lettura!
La nostra fan racconta di chiamarsi Stella e spiega di aver deciso di scrivere dopo aver vissuto quella che definisce una delle esperienze più tristi e spiacevoli della sua vita. L’amica racconta che ciò che è accaduto quella mattina l’ha colpita profondamente, tanto da spingerla a condividere la conversazione, nonostante non avesse mai scritto prima alla pagina, pur seguendola da molto tempo.
Nel suo racconto la nostra fan parla innanzitutto della sua famiglia. L’amica spiega di avere una figlia di origine africana di nome Zina. Racconta che lei e suo marito hanno adottato la bambina quando aveva appena un anno.
Secondo quanto riferisce la follower, per lei e per suo marito Zina è semplicemente la loro figlia, senza alcuna distinzione rispetto a un figlio biologico. L’amica sottolinea che nella loro vita familiare la bambina è cresciuta circondata dall’affetto e dalla normalità che caratterizzano il loro rapporto.
Tuttavia la nostra fan racconta che, nonostante il tempo passato e nonostante i cambiamenti della società, si trova ancora a dover affrontare situazioni che la mettono profondamente a disagio. L’amica spiega che in alcune circostanze si è trovata di fronte a atteggiamenti e parole che considera espressione di ignoranza e di pregiudizi.
Nel suo racconto la follower parla di persone che, secondo il suo punto di vista, continuano a ragionare attraverso stereotipi e convinzioni prive di fondamento. La nostra fan spiega che proprio questo tipo di atteggiamento è stato alla base dell’episodio accaduto quella mattina.
L’amica racconta che, durante quella situazione, si è sviluppata una conversazione che l’ha colpita molto per il tono e per i contenuti. Proprio per questo motivo ha deciso di salvare la chat e di inviarla.
Secondo il racconto della nostra fan, ciò che è accaduto rappresenta un esempio di quanto certi pregiudizi possano ancora emergere nella vita quotidiana. L’amica spiega di aver provato un forte senso di amarezza nel trovarsi coinvolta in una situazione del genere. La follower racconta che, dopo quanto successo, ha sentito il bisogno di condividere l’episodio per capire se altre persone abbiano mai vissuto esperienze simili.
Nel suo racconto la nostra fan invita quindi chi leggerà la conversazione a osservare direttamente ciò che è stato scritto nella chat. L’amica spiega che, secondo lei, il contenuto di quella discussione mostra chiaramente la situazione che si è trovata ad affrontare quella mattina.
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