Mi chiamo Andrea e mi sono ritrovato ad affrontare una situazione agghiacciante. Si tratta di una cosa che riguarda il mio lavoro, ma riguarda più lo svago. Io sono all’interno di una piccola azienda, una sorta di famiglia allargata, e mi trovo benissimo ormai da un bel po’ di anni. Da qualche tempo sono entrati una serie di nuovi soggetti che ora sono miei colleghi e colleghe e tra loro c’è Giuseppe. Ora c’è un fatto da considerare. Il mio capo si sposa e io sono felicissimo per lui, ha deciso un luogo a metà tra dove vive lui e la famiglia della sua lei e ovviamente è lontano rispetto a chiunque altro perciò ci sarà una bella spesa da parte di ognuno di noi. A me non importa, gli voglio bene come a un fratello e guadagno abbastanza da potermelo permettere. Ma ora arriva questo ragazzo, perché ha tipo 10 anni meno di me, che mi contatta in piena notte, si mette a tu per tu e mi dice cose che meriterebbero una denuncia. Non ho ancora mostrato la conversazione al mio capo, ma se sta persona continua mi sa che sarà l’unico modo per farlo smettere.
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Il nostro fan Andrea ha deciso di raccontare una vicenda che lo ha profondamente turbato, nata all’interno del contesto lavorativo, ma legata più a una situazione extra professionale. Lavora da anni in una piccola azienda che descrive come una sorta di famiglia allargata, un ambiente in cui si è sempre trovato bene e in cui ha costruito relazioni solide nel tempo.
Negli ultimi tempi, l’organico dell’azienda si è ampliato e sono arrivati nuovi colleghi e colleghe. Tra questi, uno in particolare ha avuto un impatto negativo nella sua esperienza: si tratta di Giuseppe, un ragazzo più giovane di circa dieci anni. La tensione è nata in un momento delicato e potenzialmente felice per tutti: il capo dell’azienda, una figura per Andrea molto importante e quasi fraterna, sta per sposarsi. Ha scelto come location un luogo simbolico, a metà strada tra la sua città e quella della futura moglie. La distanza impone a tutti gli invitati un certo impegno economico, ma il nostro amico non ha esitazioni: per lui è un gesto dovuto e lo fa con piacere.
Tuttavia, proprio in questa cornice di entusiasmo e preparativi, riceve un messaggio inaspettato. Giuseppe lo contatta in piena notte, con un tono confidenziale e invadente, mettendosi “a tu per tu” con lui in modo del tutto inappropriato. Le parole che gli rivolge sono gravi e, a detta del nostro follower, così pesanti da sfiorare gli estremi di un comportamento da denuncia.
Andrea è ancora indeciso se mostrare questa conversazione al suo capo, ma sente che, se l’atteggiamento del collega dovesse continuare, l’unico modo per fermarlo sarà proprio renderlo noto. Si tratta di una situazione spiacevole, che lo ha colto di sorpresa, soprattutto perché maturata in un momento in cui avrebbe voluto semplicemente godersi la felicità di una persona a cui vuole bene e sentirsi parte di un gruppo.
Il nostro amico si ritrova così a gestire un episodio scomodo e spiacevole, inaspettatamente nato in quello che fino a poco tempo prima considerava un ambiente sicuro, sereno e familiare.
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