Re dei bitcoin muore senza lasciare le password: 150 milioni di dollari in fumo

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Re dei bitcoin muore senza lasciare le password: 150 milioni di dollari in fumo

| 08/02/2019
Re dei bitcoin muore senza lasciare le password: 150 milioni di dollari in fumo

Investimenti volatilizzati e conti azzerati, ma la morte rimane un mistero

Pensate a cosa succederebbe se un ricco zio morisse senza aver mai detto a nessuno dove aveva depositato i suoi averi. Cosa succederebbe è facile da immaginare: il panico tra gli eredi e una ricerca forsennata dei tanto agognati soldi nascosti chissà dove. Ecco, immaginate ora di essere uno degli eredi. Questa storia però va addirittura oltre, perché i soldi di cui si parla non sono quelli del defunto.

Il morto di cui parliamo si chiamava Gerard Cotten, ed è stato soprannominato il “re dei bitcoin”. Il motivo è presto detto: il signor Cotten è stato uno dei fondatori di QuadrigaCX, una delle più note piattaforme di scambio e investimento di questa famosa criptovaluta. (Cos’è una criptovaluta? Ve lo raccontiamo dopo).

Il signor Cotten è morto a soli 30 anni, portando con sé un segreto importante per gli investitori che avevano deciso di utilizzare la sua piattaforma: tutte le password di accesso al suo computer. In altre parole è passato a miglior vita senza aver mai detto a nessuno come utilizzare il suo PC, l’unico dal quale è possibile controllare interamente la piattaforma di investimento. re dei bitcoin

La conseguenza della morte del re dei bitcoin è stata immediata: gli investimenti fatti sul sito si sono immediatamente congelati, anche se sarebbe meglio dire che sono andati letteralmente in fumo. Il bitcoin è infatti è una moneta virtuale, che non ha una corrispondenza in carta. Se il sito dove è depositata non è accessibile, la valuta non esiste più. Fine. E non stiamo parlando di pochi soldi.

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