Dove nascondere la refurtiva: infila i lingotti d’oro là dove non batte il sole

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Dove nascondere la refurtiva: infila i lingotti d’oro là dove non batte il sole

| 04/08/2020
Dove nascondere la refurtiva: infila i lingotti d’oro là dove non batte il sole

Se qualcuno ancora crede che il Molise non esista, ci sarà pure un perché.

  • Un tentativo di furto è terminato male per un ladro di 34 anni
  • I Carabinieri infatti lo hanno colto con le mani nel sacco
  • Al computo della refurtiva sottratta, mancava qualcosa
  • Gli agenti hanno portato l’uomo in ospedale per sottoporlo ad una radiografia
  • Così hanno scoperto che aveva infilato due lingotti d’oro nel suo ano
  • Li hanno recuperati con un clistere

 

Ci sono storie talmente incredibili, che pure sono vere, da poter essere accadute solo in un luogo che in molti credono non esista, ma esiste. Ci troviamo in Molise, e più esattamente nella provincia di Campobasso, a Larino. La vicenda risale a qualche anno fa ma è talmente memorabile che merita di essere rinverdita. Il protagonista è un ladruncolo di 34 anni, che non è riuscito a farla franca con un’unica, magra consolazione.

Perché l’amico Serbellonti Mazzanti Viendalmare (che avrebbe meritato una citazione memorabile già solo per il nickname scelto) dice questo? Lo scopriamo immantinente, ripercorrendo la vicenda di un giorno di agosto, in cui i Carabinieri colgono in flagranza di reato un uomo. Questi si è intrufolato in una casa e ha fatto un lauto bottino, consistente in vari monili d’oro, dando così vita ad una nuova, epica serie tv.

Facendo il computo della refurtiva, le forze dell’ordine si sono ben presto rese conto che mancava qualcosa. Ma dopo aver perquisito l’uomo, hanno capito che non ce l’aveva addosso. Dove, dunque? Prontamente, il ladro è stato portato in ospedale e sottoposto a radiografia. In una certa parte del suo corpo sono stati trovati due lingottini, anche se altre cronache dicono degli anelli. Parliamo comunque di monili d’oro, inseriti là dove non batte il sole.

Il recupero e l’arresto

A quel punto non restava che recuperare la refurtiva così maldestramente nascosta. A tale scopo, è stata necessaria una sana purga, ovvero un bel clistere che deve aver lasciato il nostro povero amico con ben poche forze residue per fuggire. C’è chi dice di poter fare di meglio anche senza ausili esterni.

Quest’uomo voleva arricchirsi con il crimine, ma tutto quello che ha ottenuto è stato un gran dolore a livello emorroidale e una figura meschina agli occhi della legge. In effetti le indagini però non sono chiarissime: ancora oggi resta un dubbio circa la dinamica dei fatti.

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Soprattutto, ha cambiato per sempre il nostro modo di vedere il mondo e certe affermazioni.

 

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