Fonte: Wikipedia
La storia è piena di re eccentrici, ma anche alcune regine hanno lasciato il segno per decisioni imprevedibili, comportamenti estremi e scelte fuori dagli schemi. Non sempre malvagie, spesso semplicemente fuori da ogni convenzione, queste sovrane hanno trasformato il potere in qualcosa di personale e, in alcuni casi, inquietante.
Tra le più sorprendenti c’è Margherita d’Angiò, regina d’Inghilterra nel XV secolo, che durante la crisi mentale del marito prese direttamente il comando. Non si limitò alla politica: guidò eserciti nelle Guerre delle Due Rose, assediò castelli e difese il trono del figlio. In un’epoca in cui alle donne era negato qualsiasi ruolo militare, la sua aggressività la rese famosa e temuta.
Diversa ma altrettanto estrema fu Elisabetta d’Austria, ossessionata dalla bellezza e dalla forma fisica. Dormiva pochissimo, si allenava in modo compulsivo e controllava rigidamente il peso. Le sue giornate erano dominate da diete estreme, corsetti strettissimi e rituali di bellezza lunghissimi, mentre coltivava un’immagine distante e quasi teatrale.
Il caso più drammatico è quello di Maria Eleonora di Brandeburgo, regina di Svezia. Dopo la morte del marito, rifiutò di seppellirlo per oltre un anno e costrinse la figlia a vivere in una stanza buia con il cuore del re sospeso sopra il letto. La sua vita proseguì tra depressione profonda, pianti continui e isolamento, senza mai recuperare stabilità.
La figlia di Maria Eleonora, Cristina di Svezia, ereditò il trono ma non lo stile convenzionale. Preferiva abiti maschili, trascurava l’etichetta e coltivava interessi intellettuali insoliti. Nel 1649 compì un gesto clamoroso: si convertì al cattolicesimo e abdicò, iniziando una vita fatta di viaggi, scandali politici e decisioni controverse, incluso l’ordine di esecuzione di un servitore del re di Francia.
Anche Maria I del Portogallo passò da sovrana efficiente a figura instabile dopo la morte del marito e del figlio. Cadde in una grave crisi depressiva, urlava per giorni e sviluppò un terrore religioso paralizzante. Venne progressivamente esclusa dal governo mentre la sua fama cambiava da Maria la Pia a Maria la Pazza.
Tra le più dure c’è Ranavalona I del Madagascar, che impose un regime isolazionista e brutale. Utilizzò la prova del tangena, un veleno somministrato agli accusati per stabilire la colpevolezza. Le sue politiche, unite a carestie e schiavitù, ridussero la popolazione da cinque a due milioni e mezzo in pochi anni.
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Chiude l’elenco Anna Ivanovna di Russia, famosa per il suo umorismo crudele. Il suo scherzo più noto colpì il principe Golitsyn, degradato a giullare e costretto a sposare una serva. Per la notte di nozze fece costruire un palazzo interamente di ghiaccio, obbligando la coppia a dormire su un letto congelato per evitare punizioni peggiori.
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