Reperti storici ed opere d’arte inestimabili rovinate da degli idioti

idioti che hanno rovinato opere d'arte e reperti storici
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Siamo nati con due mani.

Il che è tanto un bene per noi quanto un male per il resto del mondo, soprattutto se quella mani non sono collegate ad un cervello continuamente in attività. A volte siamo semplicemente mossi da curiosità (come l’uomo che è caduto dentro un’opera d’arte contemporanea, trovate l’articolo qui) oppure da buone intenzioni. Resta il fatto, però, che qualsiasi forza propulsiva ci stia tentando di mettere mano a qualcosa che non ci compete, dovremmo fare del nostro meglio per zittirla e ficcarci le mani in tasca. Ne è probabilmente l’esempio lampante il “restauro” dell’affresco Ecce Homo, una delle opere del pittore Elias Garcia Martinez, passato alla storia una manciata di anni fa per la sua bruttezza incommensurabile.

idioti che hanno rovinato opere d'arte e reperti storici

L’affresco, conservato su una delle colonne dell’altare del Santuario della Misericordia a Borja, in Spagna, è stato rimaneggiato da Cecilia Gimenez, un’anziana parrocchiana di più di ottanta anni che deve aver pensato che in un periodo di austerità, piuttosto che chiamare un professionista per completare il lavoro fosse meglio metterci mano personalmente. Peccato che la donna non fosse “proprio esperta” e che le sue buone intenzioni non siano bastate a far uscire fuori un bel lavoro. Chi l’avrebbe mai detto? Nelle prossime pagine altri reperti storici rovinati da chi avrebbe dovuto guardare con gli occhi e non con le mani. Iniziamo da una mamma piuttosto maleducata.

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