Ricordi scolastici di un certo livello (di nostalgia)

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Ricordi scolastici di un certo livello (di nostalgia)

| 07/11/2016
Ricordi scolastici di un certo livello (di nostalgia)

logo-articoloPuò sembrare assurdo, ma è esistito davvero il tempo in cui non avevi bisogno di alcool e della pornografia amatoriale cecena per incrementare i tuoi disagi. Perché? Perché la scuola era sufficiente.

Esattamente, “sufficiente” come la media dei voti accumulati nel corso degli anni, anche perché il tempo che dedicavate allo studio era probabilmente minore di quello impiegato da Bogdan per sfilarvi il portafoglio dalle tasche durante l’intervallo. La scuola è stata quel luogo mistico che ha portato con sé tanti piccoli momenti della prima parte della nostra vita, e che ha rappresentato proprio quel periodo in cui avevi più bisogno di giustificarti. Soprattutto se a scuola non ti presentavi.
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Il viaggio cominciava all’asilo, dove apparentemente il tuo piccolo cervello viveva uno stato di estasi e dove l’intero istituto sembra un parco divertimenti. I problemi, quelli veri cominciavano quando si iniziava le elementari: rimanevi più scioccato del gatto nel video hard di Belen a scoprire che non avresti più avuto la tua brandina per poter dormire, e cominciavi a supporre che i pasti distribuiti come aiuti umanitari per combattere la fame in Gabon, avessero un sapore decisamente migliore delle polpette al sugo che offriva la mensa scolastica.
immagine3160Se poi c’era il polpettone, eri divertito e quasi rattristato nel vederlo lottare per stare a galla nel sugo, e subito nella tua mente compariva la scena di Jack che lotta per stare a galla nell’oceano atlantico in Titanic.
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Carico di speranze cominciavi la scuola media, ma solo tanti anni dopo scoprirai che la maggior parte dei tuoi problemi psicologici hanno avuto origine in quel periodo. Oggi, infatti, ti senti quasi fortunato quando pensi a che fine hanno fatto i tuoi vecchi compagni di quei tre marcissimi anni antipasto dell’adolescenza: Nunzio è entrato nel guinness dei primati per il maggior numero di ergastoli ottenuti nel minor lasso di tempo, Jessicah ( rigorosamente con la H finale) gestisce un bordello abusivo nella periferia di Stalingrado e Samir è riuscito finalmente ad integrarsi vendendo psicofarmaci alle settantenni.

7Le scuole superiori riportavano un minimo di equilibrio nella tua vita: uscito dallo shock delle medie, lentamente ritornavi a saper leggere e scrivere quasi correttamente. Provavi la stessa sensazione di essere in un college americano, ma senza armadietti, senza ragazze magre con la quinta, senza attività extra scolastiche e senza feste ai limiti della sopravvivenza. Praticamente come mangiare un buon piatto di pasta al pesto, ma senza la pasta. E senza il pesto. Solo con il piatto.

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Per quanto riguarda l’università, rimane una leggenda ancora avvolta nel mistero. Varie testimonianze affermano che esistano realmente sotto forma di setta, e che gli adepti vi si ritrovino in edifici sparsi per il paese e molto ben occultati, ma da buone persone poco studiate, è tutto quello che sappiamo sull’argomento.

9Abbiamo preparato per voi una raccolta di immagini  esplicative per convincervi (e convincerci) che, in fin dei conti, la scuola è stata anche una bella esperienza, di cui tanti momenti rimarranno impressi in modo indelebile nella memoria, ma soprattutto nei nostri cuori. Con la nuova consapevolezza che, in fondo, dopo la scuola non ti sei ritrovato esattamente al carnevale di Rio.

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PER CONTINUARE IL VIAGGIO NOSTALGICO DI RICORDI MEMORABILI (AKA VACCI, PRIMA CHE TI MANDIAMO IN CASTIGO SOTTO TRE METRI DI TERRA): l’età aurea della telefonia mobile

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