Fonte: X
In Giappone basta davvero poco per trasformare una cena in un fenomeno virale. Questa volta il protagonista è Shabu-yo, celebre catena di ristoranti all you can eat specializzata in hot pot, finita al centro dell’attenzione per delle fettine di maiale così sottili da sembrare quasi inesistenti.
Le immagini pubblicate online hanno immediatamente attirato l’attenzione degli utenti, che hanno iniziato a soprannominare quei tagli di carne “stealth pork”, ovvero “maiale invisibile”. In alcune foto le fettine risultano talmente trasparenti da lasciare intravedere chiaramente il piatto sottostante, dettaglio che ha scatenato migliaia di commenti ironici.
Il post originale condiviso su X ha superato rapidamente i 3 milioni di visualizzazioni, trasformando quelle fettine quasi impalpabili in uno degli argomenti più discussi del momento. Tra le battute più condivise c’è chi ha scherzato chiedendosi se esistesse “un maiale traslucido” e chi, invece, ha ironizzato sui possibili tentativi del locale di risparmiare sulla quantità di carne servita.
Alcuni utenti hanno però fatto notare anche un aspetto curioso: con fette così sottili, i clienti riescono teoricamente a mangiarne molte di più, vantandosi poi del numero record di porzioni consumate.
Il clamore è diventato tale che la stessa catena Shabu-yo ha deciso di intervenire pubblicamente con un comunicato ufficiale. L’azienda ha spiegato di avere verificato che in alcuni punti vendita la carne fosse stata servita in condizioni diverse dagli standard stabiliti internamente.
Nel messaggio di scuse il gruppo ha ammesso che il prodotto offerto non rispettava le aspettative qualitative dei clienti. Una presa di posizione arrivata dopo giorni di meme, commenti sarcastici e confronti online sulla sottigliezza estrema delle fettine.
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Al di là delle polemiche, molti utenti hanno comunque riconosciuto una certa abilità tecnica dietro quei tagli quasi perfetti. Affettare la carne a livelli così estremi richiede infatti una precisione notevole, tanto che qualcuno ha paragonato il risultato ai maestri del prosciutto tagliato a mano. Resta però il fatto che il web si è concentrato soprattutto sull’effetto visivo surreale. In un’epoca in cui ogni piatto può trasformarsi in contenuto virale, anche una semplice fettina di maiale può diventare protagonista assoluta dei social.
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