Per la prima volta un ristorante vegano riceve una stella Michelin

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Per la prima volta un ristorante vegano riceve una stella Michelin

| 23/01/2021
Per la prima volta un ristorante vegano riceve una stella Michelin

Una stella Michelin ad un ristorante vegano: l’inizio di una rivoluzione

  • La guida Michelin è una delle più prestigiose pubblicazioni che esistano in materia culinaria
  • Ogni anno assegna le sue ambitissime “stelle” a quelli che vengono giudicati i ristoranti migliori del mondo
  • Per il 2021 c’è una piacevole sorpresa
  • Un ristorante vegano riceve, per la prima volta, una stella Michelin
  • Il ristorante si chiama ONA e si trova in Francia

 

Una stella Michelin per un ristorante vegano è un riconoscimento ancora più importante di quanto non lo sia per un ristorante qualunque. Come tutti sanno, finire in una delle prestigiosissime guide Michelin rappresenta una promessa di sicura fama. Tutti coloro che si occupano di ristorazione sanno che vedersi attribuita una, o più stelle Michelin, è il coronamento di una carriera passata dietro ai fornelli.

Per l’edizione 2021 c’è una novità che costituisce una piccola, grande rivoluzione nel mondo della gastronomia. Per la prima volta in assoluto dal 1900, ovvero da quando le guide Michelin hanno iniziato ad essere pubblicate, una stella Michelin è andata ad un ristorante vegano. Si tratta di ONA (Non-Animal Origin, ovvero Origine Non Animale), aperto nel 2016 da Claire Vallee in Francia, ad Arès, vicino Bordeaux.

La stella Michelin per il ristorante vegano, un premio inatteso

Si sa che la cucina vegana viene vista con un certo sospetto dagli onnivori. Si pensa che un tipo di alimentazione che elimina del tutto qualunque prodotto di origine animale sia “insapore”. Claire ha dimostrato il contrario, abbandonando la sua precedente professione di archeologa e improvvisando piatti inusitati. Dice che ogni volta servire ai tavoli è come “andare in scena” a teatro. Non sai mai che reazioni ti aspettano.

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Tra bietola, carote, ricottine vegane e zucchine, Claire ha lasciato la sua fantasia libera di esprimersi. Ha così vinto la sua sfida, che ha avuto inizio grazie ad un crowdfunding, un finanziamento e l’aiuto di tanti volontari. La sua tenacia non si è fatta fermare dal Covid, perché ha continuato a lavorare con l’asporto. Con la stella Michelin al suo ristorante vegano, si apre anche una nuova stagione per chi segue questo tipo di alimentazione, che non può più essere considerata “di serie B”.

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