Robot dell’amore: la nuova pelle che potrebbe fargli provare “piacere”

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Robot dell’amore: la nuova pelle che potrebbe fargli provare “piacere”

| 23/06/2022
Fonte: Pixabay

Una nuova pelle potrebbe far provare ai robot sensazioni simili a quelle umane anche durante i rapporti intimi

  • I robot sono diventati degli ottimi partner sotto le lenzuola
  • Presto potrebbero provare anche piacere durante i rapporti intimi
  • Questo grazie ad una nuova pelle stampata realizzata in California
  • Potranno percepire anche la temperatura ed il grado di tossicità delle sostanze
  • I “robot dell’amore” aiuteranno “nell’intimità e a ridurre le disuguaglianze”

 

Scrivono poesie, guidano automobili, eseguono operazioni chirurgiche, e fanno anche l’amore. Stiamo parlando dei robot, che oggigiorno sono diventati degli ottimi partner sotto le lenzuola e adesso potrebbero anche arricchirsi di una nuova “funzione”. Grazie alle innovazioni nell’ambito della meccanica, dell’elettronica e dell’intelligenza artificiale, stanno diventando sempre più realistici, sofisticati e popolari e presto potrebbero iniziare a provare sensazioni simili a quelle umane anche durante i rapporti intimi.

Gli scienziati del California Institute of Technology, hanno sviluppato una tecnologia che gli permetterà di percepire anche il grado di tossicità delle sostanze chimiche. Una sorta di pelle composta da un idrogel progettato per rendere i polpastrelli delle mani robotiche più simili a quelli degli esseri umani. Gli esperti hanno spiegato che all’interno dell’idrogel saranno presenti dei sensori che aiuteranno i robot a rilevare ciò che li circonda. “Questi sensori sono letteralmente stampati sulla pelle nello stesso modo in cui una stampante a getto d’inchiostro imprime un testo su un foglio di carta”.

I “robot dell’amore” aiuteranno “nell’intimità e a ridurre le disuguaglianze”

David Levy, dottore in robotica sociale, ritiene che i robot realizzati con l’intelligenza artificiale si integreranno completamente nella vita sociale e sessuale degli esseri umani nei prossimi decenni. Ha affermato: “Penso che i primi robot ‘da letto’ sofisticati entreranno in circolazione entro il 2050, ma ci vorranno altri 50 anni prima che siano di uso comune e che la gente accetti che sia normale che un amico dica: ‘Sono innamorato di un robot e sto pensando di sposarlo'”.

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L’esperto Neil MacArthur, invece, sostiene che i “robot dell’amore” aiuteranno “nell’intimità e a ridurre le disuguaglianze sessuali”. Serviranno principalmente a quelle persone che non riescono a trovare un partner per condividere i momenti “intimi”, a causa di una serie di fattori come l’età, la salute o il “livello di bellezza”. Viceversa, i critici sostengono che questi robot alimenteranno l’isolamento sociale, in quanto alle persone risulterà più facile interagire con loro che con gli altri esseri umani.

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