È arrivato in Germania il primo circo con animali olografici

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È arrivato in Germania il primo circo con animali olografici

| 18/02/2020
È arrivato in Germania il primo circo con animali olografici

L’avete mai visto un circo con animali olografici?

  • Niente elefanti in proboscide e zanne: qui i pachidermi sono ologrammi.
  • Uno spettacolo animalista privo di veri animali sta spopolando in Germania grazie al Circo Roncalli.
  • Trent’anni dopo aver abolito gli animali vivi sul palco, questo circo li rimette in scena in un modo tutto nuovo.

Se non avete ancora avuto il piacere di imbattervi in animali olografici, evidentemente non siete ancora mai stati al circo Roncalli. Fondato nel 1976, il Roncalli pare sia stato tra i primi circi ad abolire gradualmente lo sfruttamento di animali vivi sul palcoscenico. Niente più tigri ammaestrate quanto piuttosto spettacoli di acrobati e clown. Ma oggi, trent’anni dopo la loro abolizione, gli animali tornano protagonisti nel primo circo con animali olografici al mondo.

Le proiezioni, alte 4 metri e larghe 30, riescono a riportare sul palco tutta la magia dei nostri amici quadrupedi (o con le pinne), senza doverli necessariamente trascinare dentro gabbie e recinzioni. Un circo decisamente più umano e di certo più divertente. Dopotutto, l’avete mai visto un pesce rosso lungo 30 metri? Neppure noi. E poi mandrie di elefanti, cavalli acrobati e chi più ne ha più ne metta. Tutti ologrammi, ovviamente. Oltre ad acrobati e clown che si esibiscono liberamente senza il rischio di ferire le povere bestiole.

Un circo con animali olografici reso possibile grazie alla tecnologia.

Grazie alla tecnologia Otoma e BlueBOX è possibile mappare il palco e ricreare con undici proiettori i meravigliosi spettacoli di luci ed ologrammi che il Roncalli mette in scena durante la stagione. L’immagine ricreata è talmente convincente da sembrare quasi solida per l’occhio umano. Una trovata che rende possibile l’interazione degli ologrammi con il pubblico, cancellando qualsiasi possibilità di ferimento degli animali durante gli spettacoli.

Il primo circo con animali olografici

Fonte: Youtube

Da vedere, poi, è qualcosa di davvero sbalorditivo. Questa mossa sacrosanta ha permesso il riaprirsi del dibattito riguardo la presenza degli animali nei circhi. Grazie ad un’aspra battaglia portata avanti dalla PETA, l’organo di protezione dei diritti degli animali, sempre più circhi hanno abbandonato l’uso degli animali per dedicarsi a spettacoli decisamente più progressisti. Speriamo in futuro di vedere molte meno zanne d’avorio e molti più proiettori nei circhi del mondo.

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