Rosie Ruiz, l’atleta che vinse la maratona grazie alla metropolitana

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Nel 1980 la 26enne di origini cubane trionfò nella maratona di Boston dopo aver saltato una parte del percorso grazie ai mezzi pubblici

Una sola corsa metro: si può ancora leggere questa frase sui biglietti delle metropolitane di tutto il mondo, una precisazione presa fin troppo alla lettera nel 1980 da Rosie Ruiz. Magari questo nome non dice molto, ma a suo modo è stata un genio. Era il 21 aprile di quasi quarant’anni fa e a Boston si correva la celebre maratona. Tra le partecipanti c’era appunto Rosie, una 26enne di origini cubane pronta a tutto pur di vincere la prestigiosa corsa.

E in effetti la giovane tagliò per prima il traguardo con un tempo da record, poco più di due ore e mezza (2 ore e 31 minuti e 56 secondi, per la precisione). Gli ufficiali di gara fermarono il cronometro e si guardarono con i volti stupiti, tanto più che la ragazza non era neanche troppo sudata. La messa in piega era pressoché perfetta e i muscoli del viso non sembravano troppo contratti, per lo meno come ci si sarebbe aspettati da chi aveva corso tutti quei chilometri. I dubbi furono dunque numerosi, anche perché pochi spettatori si erano accorti di lei durante il tragitto.

Rosie Ruiz al termine della maratona

Che cosa era successo realmente?

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