Le hanno rubato l’identità per creare una bambola per adulti: la scoperta di una modella [+VIDEO]

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Le hanno rubato l’identità per creare una bambola per adulti: la scoperta di una modella [+VIDEO]

| 12/01/2022
Fonte: YouTube

Una bambola per adulti decisamente troppo somigliante ad una modella

  • Una modella si è detta sgomenta dopo quello che ha scoperto
  • Un suo follower le ha infatti mostrato una bambola per adulti identica a lei
  • L’oggetto creato da Doll Studio ha anche alcuni suoi dettagli del viso
  • Inoltre hanno usato video del suo profilo Instagram per pubblicizzarla
  • Ora la donna ha accusato l’azienda di furto di identità e ne ha chiesto la rimozione dal mercato

 

Una modella di nome Yael Cohen Aris è apparsa nel programma televisivo This Morning per esprimere il suo shock e la sua rabbia dopo che una società ha prodotto una bambola per adulti che sembra esattamente come lei. Per questo li ha accusati di aver rubato la sua identità per crearla. La donna sostiene che Doll Studio abbia usato le sue sembianze prendendo spunto dalle foto sui social media.

Ciò che ne è venuto fuori ha una somiglianza notevole: la bambola, infatti, ha persino una piccola macchia sul suo viso proprio come la venticinquenne. Tuttavia le stranezze non finiscono qui, in quanto la modella israeliana ha fatto sapere che alla bambola hanno dato anche il suo nome. In più l’azienda avrebbe usato alcuni video sul suo account di Instagram per promuoverla. Non per nulla è stato un suo follower ad averla avvisata dell’esistenza di questa bambola.

La donna auspica che la bambola sia rimossa dal mercato

Philip Schofield, il conduttore dello show, ha affermato: “Legalmente non avendo prove dovremmo dire che si presume che ti assomigli. Tuttavia sembra molto di più perché usano foto e video dal tuo account Instagram per venderla e ha persino il tuo nome!”. Holly Willoughby, la co-conduttrice, ha aggiunto: “Questa è la tua identità che ti viene portata via ed è una bambola per adulti!”. Yael ha specificato che non ha “nulla contro” l’azienda o l’industria di queste bambole, l’unico problema è che non le hanno comunicato nulla al riguardo. Non ha infatti acconsentito all’uso delle sue sembianze. Ora si è rivolta ad un consulente legale e auspica che la bambola sia rimossa dalla vendita piuttosto che ottenere dei soldi.

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Yael ha illustrato: “Prima dovrebbe essere tolta dagli scaffali, poi forse potremo parlare una volta che sarà successo. Penso che imparare una lezione sia la cosa migliore per uscire da questa storia, dovremmo parlare seriamente della nostra privacy se vogliamo condividere noi stessi online”. Tuttavia la modella ha voluto comunque trovare un lato positivo a tutto questo: ha infatti preso come un complimento sapere che qualcuno l’ha voluta imitare in questo modo. “L’hanno fatto senza il mio consenso, lo usano per uso commerciale, è una bambola per adulti e tutto il resto. Ma significa che la gente mi trova attraente, quindi credo di aver scelto di vederlo come lusinghiero. A tutti piace sentirsi attraenti. Hanno appena preso me, una ragazza a caso da Israele e in un certo senso ne sono fiera” ha chiosato.

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