Gli scienziati russi hanno resuscitato un organismo morto da 24 mila anni

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Gli scienziati russi hanno resuscitato un organismo morto da 24 mila anni

| 14/07/2021
Fonte: YouTube

E Frankenstein muto

  • Gli scienziati russi, come dei moderni Frankenstein, hanno resuscitato un organismo morto da 24 mila anni
  • Non stiamo parlando di un animale estremamente complesso
  • Ma comunque di un essere dotato di un cervello e di un intestino
  • Questo è stato prelevato da una lastra di permafrost in Siberia
  • Pur essendo lì dal Pleistocene, una volta scongelato ha ripreso a muoversi e a vivere

Abbiamo sempre pensato che dalla morte non si può tornare alla vita a meno che non ci si chiami Gesù. Eppure la storia che vi raccontiamo oggi non è fantascienza ma realtà. Gli scienziati russi hanno resuscitato un organismo morto ormai da 24 mila anni.

Non hanno cucito insieme pezzi di cadaveri e gli hanno dato la vita pentendosene dopo poco tempo, come il Frankenstein di Mary Shelley. Le creature resuscitate dagli scienziati russi erano integre e non ibridi di animali diversi. Erano intrappolati in una lastra di permafrost siberiano da nientepopodimeno che il Pleistocene. Una volta scongelati, hanno ripreso a muoversi e hanno riacquistato le loro funzioni vitali.

L’esperimento in cui gli scienziati russi hanno resuscitato un organismo di 24 mila anni fa

Non si tratta di animali particolarmente complessi, ma la notizia rimane sconcertante. Gli esseri in questione sono i rotiferi bdelloid. Si tratta di animali multicellulari così piccoli che serve un microscopio per vederli. Nonostante le loro dimensioni, sono noti per essere resistenti a fame, mancanza di ossigeno, radiazioni, essicazione e congelamento. Questi organismi, intrappolati in una lastra di permafrost in Siberia e ibernati da 24 mila anni, sono stati “riportati in vita” dagli scienziati. Hanno infatti cominciato a muoversi poco dopo lo scongelamento. Gli scienziati hanno poi scoperto che erano ancora in grado di riprodursi, oltre che essere dotati di un apparato digerente integro e funzionante.

Il nostro studio è la prova più forte fino a oggi che gli animali multicellulari potrebbero resistere a decine di migliaia di anni nella criptobiosi, lo stato di metabolismo quasi completamente arrestato“. Lo ha affermato Stas Malavin, uno degli scienziati che ha portato avanti la ricerca.

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In questo modo gli scienziati hanno scoperto che, come nei migliori film di fantascienza, organismi ibernati possono tornare in vita. Ovviamente questo aspetto è molto complesso e non ancora applicabile a esseri complessi come i mammiferi. Però, precedentemente questo genere di esperimento era stato effettuato solo su esseri unicellulari. Riuscire oggi a estenderlo ad animali con un cervello e un intestino, sebbene minuscoli, è un grandissimo passo in avanti.

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