Nega il Coronavirus e gli vietano di dire messa: sacerdote russo occupa una chiesa e vi si barrica dentro

Commenti Memorabili CM

Nega il Coronavirus e gli vietano di dire messa: sacerdote russo occupa una chiesa e vi si barrica dentro

| 30/06/2020
Nega il Coronavirus e gli vietano di dire messa: sacerdote russo occupa una chiesa e vi si barrica dentro

Padre Sergei Romanov, negazionista della pandemia in corso, pare abbia deciso di prendere il controllo di un convento negli Urali.

  • Padre Sergei Romanov è un sacerdote russo ultraconservatore
  • Durante un sermone dello scorso 26 aprile, il sacerdote avrebbe apertamente negato la pandemia, venendo bandito dalle funzioni dalla diocesi ortodossa
  • Romanov si sarebbe opposto alla chiusura delle chiese, ritenendo la decisione satanica e fascista
  • Lo scorso 16 giugno si è così barricato nel convento di Sredneuralsk, fuori la città di Ekaterinburg, cacciando la badessa
  • Spalleggiato da milizie armate, l’assedio potrebbe durare più a lungo del previsto

Talvolta la realtà supera di gran lunga l’immaginazione. Qualche tempo fa, per cercare di arginare il contagio da coronavirus, anche la Russia ha deciso di chiudere le proprie chiese. Questo pare non sia andato particolarmente a genio a Padre Sergei Romanov, sacerdote russo ultraconservatore che in un sermone del 26 aprile aveva apertamente negato la pandemia e condannato la chiusura delle chiese. Ma lo scorso 16 giugno pare che dalle parole sia passato ai fatti, prendendo il controllo del convento di Sredneuralsk insieme ad una milizia armata.

Stando a quanto riportato una testata locale Novaya Gazeta, l’uomo avrebbe fatto irruzione nel convento poco fuori la città di Ekaterinburg cacciando la badessa ed insediandosi al suo posto. La badessa, Madre Superiora Varvara, pare abbia lasciato il convento autonomamente, onde evitare “inutili combattimenti”. Nel frattempo, padre Romanov affermava che le autorità avrebbero dovuto “assaltare il monastero” con l’espressa volontà di cacciarlo. Insomma, lui di sua spontanea volontà non avrebbe lasciato Sredneuralsk tanto presto.

Un complotto satanico per controllarci tutti, quello della pandemia da covid-19.

L’uomo, che prima di convertirsi alla religione pare abbia passato alcuni anni in una colonia carceraria, avrebbe additato i dirigenti della chiesa ortodossa come “lavoratori agli ordini dei precursori dell’Anticristo”. Per lui tutta la faccenda della pandemia non sarebbe altro che una montatura architettata ad hoc. Uno stratagemma in grado di dare modo al Presidente Vladimir Putin di inserire dei chip di sorveglianza nei cittadini sfruttando la scusa di un fantomatico vaccino. Un complotto satanico e fascista a cui Padre Sergei Romanov proprio non voleva sottostare.

La diocesi russa gli aveva impedito di dire messa dopo le sue affermazioni riguardo la recente pandemia. Di certo non si sarebbe mai aspettata un intervento armato di tale portata. A guardargli le spalle, infatti, pare che il sacerdote abbia centinaia di sostenitori, compresi cosacchi armati presumibilmente veterani del conflitto russo-ucraino. “La diocesi mi proibisce di servire, mi proibisce di parlare”, avrebbe affermato il monaco ai microfoni di Novaya Gazeta. Per il convento di Sredneuralsk pare sia previsto un assedio piuttosto lungo…

Leggi anche: Coronavirus in Italia: sacerdote sorvola e benedice la zona rossa

logo-img
La redazione di commentimemorabili.it si impegna contro la divulgazione di fake news. La veridicità delle informazioni riportate su commentimemorabili.it viene preventivamente verificata tramite la consultazione di altre fonti.
Questo articolo è stato verificato con:
Chiedi la correzione di questo articoloValuta il titolo di questa notizia
Copyright © 2018 - Commenti Memorabili srl
P. IVA 11414940012

digitrend developed by Digitrend