Secondo uno studio la nostra saliva è un antidolorifico più potente della morfina

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Secondo uno studio la nostra saliva è un antidolorifico più potente della morfina

| 02/03/2021
Secondo uno studio la nostra saliva è un antidolorifico più potente della morfina

Leccarsi le ferite è un antidolorifico più potente della morfina

  • All’interno della nostra saliva c’è una sostanza che è un antidolorifico naturale
  • Si chiama opiorfina ed appartiene alla famiglia degli oppioidi
  • è addirittura sei volte più potente della morfina
  • La scienza la sta studiando per poter sfruttare le sue proprietà analgesiche
  • Ancora l’opiorfina è soggetto di studio, ma un giorno potrebbe essere disponibile in farmacia

 

Quando il detto “Leccarsi le ferite” assume improvvisamente un senso più alto! E quando, anche il bacio della mamma sulla bua non è soltanto una magia ma ha fondamenti scientifici. Lo dice la scienza: la nostra saliva è un antidolorifico più potente della morfina. D’altronde se gli animali trascorrono ore intere a leccarsi la zampetta che si sono accidentalmente feriti, qualche domanda dovevamo farcela pure noi.

Non solo la saliva è un antidolorifico più potente della morfina, ma lo è almeno sei volte di più. Questo grazie a una sostanza presente all’interno della sua composizione, chiamata opiorfina. Si tratta di un oppioide che potrebbe essere inserito all’interno di alcuni farmaci, anche se ancora la strada è molto lunga. Lo studio è stato portato avanti in Francia, all’Istituto Pasteur di Parigi. Durante la ricerca si è notato che i topi, a loro volta in possesso di una sostanza simile detta sialorfina, percepivano questa come un antidolorifico più efficace della morfina stessa. Così, i ricercatori si sono chiesti se anche noi umani fossimo in grado di auto-produrre una sostanza così potente da “spegnere” il dolore. Ed eccola proprio all’interno della nostra saliva.

L’opiorfina, la sostanza contenuta all’interno della saliva che inibisce il dolore

L’opiorfina, contenuta nella saliva umana, è un antidolorifico più potente della morfina perché riesce a inibire il dolore. Lo fa impedendo la disgregazione delle encefaline, neurotrasmettitori appartenenti alla famiglia delle endorfine. Inoltre, sembra che l’opiorfina non inneschi gli stessi effetti di abuso che altre tipologie di analgesici possono scatenare. In parole povere, utilizzarla non dà effetti collaterali gravi come la dipendenza. Ma siamo ancora in fase di studio e gli effetti collaterali potrebbero comunque esserci.

Oltre a regolare la percezione del dolore, l’opiorfina è in grado di stabilizzare l’equilibrio emotivo. Per questa ragione, alcuni ricercatori hanno pensato che questo oppioide potrebbe essere in grado di raggiungere anche dei risultati simili agli antidepressivi. Risulta abbastanza chiaro che questa sostanza naturale può essere considerata una nuova frontiera in ambito farmacologico, ma ci sono dei però. I contro sono rappresentati dalla composizione dell’opiorfina. A quanto sembra, l’oppioide non è resistente alla degradazione intestinale, e quindi non può essere assunta per via orale. Inoltre, l’opiorfina è una sostanza idrofila, ciò le impedirebbe di penetrare efficacemente nel Sistema Nervoso Centrale.

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Come dicevamo, la strada è ancora lunga e forse nel periodo covid non è proprio il caso di prendere in considerazione la saliva come analgesico. Ma noi ci rimettiamo alla scienza e attendiamo fiduciosi!

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