Festeggia la fine del lockdown con una sbronza colossale e finisce in ospedale

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Festeggia la fine del lockdown con una sbronza colossale e finisce in ospedale

| 20/05/2020

Festeggiare la fine del lockdown: lo stai facendo nel modo sbagliato.

  • Lunedì 18 maggio ha avuto termine il lockdown italiano, imposto per calmierare il contagio da Covid-19
  • Ristoranti, pub e bar hanno riaperto
  • Tanti non vedevano l’ora di tornare a bere qualcosa con gli amici
  • Però c’è qualcuno che ha esagerato
  • Un ragazzo di 22 anni di Desenzano sul Garda ha rischiato il coma etilico
  • È dovuta intervenire un’ambulanza, ma per fortuna le sue condizioni non sono critiche

 

Alzi la mano chi non lo ha detto almeno una volta, o lo ha almeno pensato tra sé e sé. “Quando finisce la quarantena e riaprono i bar, esco con gli amici e bevo fino ad ubriacarmi.” Di certo, tutti abbiamo pensato che avremmo fatto qualcosa di eclatante e folle per esprimere la gioia della ritrovata libertà. E dunque non ci stupisce che qualcuno si sia fatto un po’ prendere la mano, finendo per esagerare.

Lunedì 18 maggio in Italia ha avuto inizio una nuova fase dell’emergenza Coronavirus. Anche se la malattia non può dirsi sconfitta, e il rischio di contagio sussiste ancora, ci sono timidi segnali di miglioramento che hanno permesso la riapertura di tutte le attività produttive, ivi inclusi ristoranti, pub e bar. Usciamo quindi da oltre due mesi durante i quali ci siamo contentati dei rifornimenti alcolici del supermercato per tirare avanti.

Però diciamoci la verità, non è la stessa cosa. Un conto è il bicchierino della staffa in solitudine, facendo cin cin con il frigorifero. Un conto è uscire a festeggiare con gli amici. Così, non appena è stato possibile, quasi tutti si sono riversati in strada per fare baldoria. Purtroppo però un prode giovanotto di 22 anni di Desenzano sul Garda non ha fatto i conti con i due mesi di semi-astinenza.

Sbronza post Covid

Il ragazzo ha passato una notte brava, presumiamo andando da un locale all’altro e bevendo a dismisura, senza rendersi conto che stava superando il limite. Così, intorno alle quattro di notte, si è sentito male in modo talmente pesante che subito gli astanti hanno avvertito la necessità di chiamare un’ambulanza. Il giovane è stato quindi condotto d’urgenza in ospedale, dove le sue condizioni non sono apparse critiche.

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Ricevute le cure necessarie si è subito sentito meglio, ma a detta dei sanitari ha sfiorato il rischio di coma etilico, che può anche condurre alla morte. Di certo è una ben amara ironia della sorte finire in ospedale il primo giorno di libertà, dopo diverse settimane passate in casa proprio allo scopo di non finire in ospedale. Quindi è bene ricordarsi che, se la mascherina ci protegge dal Coronavirus, un po’ di buonsenso ci salva da tutto il resto.

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