Il latte di scarafaggio che è buono come quello classico

Cristina Marziali

Il latte di scarafaggio che è buono come quello classico

| 01/08/2020
Il latte di scarafaggio che è buono come quello classico

Non ci vorrete mica dire che dobbiamo mungere gli scarafaggi?!?!?

  • Alcuni ricercatori ipotizzano di poter includere nell’alimentazione umana il latte di scarafaggio
  • Si estrae dal Diploptera punctata
  • Si tratta di un superfood
  • Però ci vogliono moltissimi scarafaggi per farne anche una piccola quantità
  • Inoltre non è certo che sia compatibile con l’organismo umano

 

Sembra esserci in atto un’inquietante tendenza a voler imporre al nostro regime alimentare ingredienti che non ci sono decisamente familiari. Parliamo ovviamente dei tanto decantati insetti. Tutti ci dicono che la nostra ripugnanza ad ingurgitarli è solo un blocco mentale, che c’è chi li mangia da secoli e sta benissimo, eccetera eccetera. Noi, se troviamo una mosca nella minestra, non mangiamo più nemmeno la minestra….e diamo fuoco alla casa.

Ciò non toglie che ci sia qualche genialoide che sta ipotizzando di far bere ai nostri figli, in futuro, il latte di scarafaggio. Se stai cercando di immaginare come si fa per mungere gli scarafaggi, frena la fantasia e leggi. C’è una specie in particolare che viene indicata come adatta a produrre latte, ed è Diploptera punctata, detta anche scarabeo del Pacifico. La sua peculiarità è che non depone uova, ma partorisce.

Quindi produce una sorta di latte cristallizzato che serve a nutrire i suoi pargoli. Questo latte è ciò che si definisce un “superfood”. Infatti è molto più proteico e nutriente del latte vaccino e inoltre è a lungo assorbimento. Insomma rilascia maggiori elementi nutrienti in un più lungo arco di tempo. Pare che ci sia già chi produce un generico “Entomilk” fatto con gli insetti, ma non è in commercio e non si  sa se dentro ci siano pure gli scarafaggi.

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Strage degli innocenti

Fin qui, i pro del latte di scarafaggio. Veniamo ai contro (disgusto a parte). Primo: ovviamente lo scarafaggio non si munge. Quindi per estrarre il latte va tagliato a metà. Esatto. Per fare questa operazione ci vogliono mezza giornata e il lavoro di una persona, per ogni singolo scarafaggio. Si capisce che per avere un bicchiere di latte ci vorrebbe un tempo improbo, e che quindi costerebbe come il caviale o anche di più.

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Secondo: ancora non ci sono certezze scientifiche che questo latte sia digeribile per l’uomo. C’è il caso che possa pure essere nocivo. Detto ciò, noi occidentali non soffriamo di certo di malnutrizione quindi semmai dovremmo stare a dieta, e non assumere superfood.
Ergo: continuiamo a mungere le mucche, che è meglio.

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