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Gestire la convivenza tra i lupi grigi e gli allevatori negli Stati Uniti non è mai stato semplice. Da quando sono stati reintrodotti a Yellowstone, questi predatori hanno ricominciato a colpire le mandrie, causando perdite economiche significative. Non potendo ricorrere a metodi violenti, gli allevatori del Wyoming e dell’Oregon hanno deciso di puntare su strategie alternative, degne di un film.
Il metodo più curioso? Usare droni per diffondere musica rock degli AC/DC e addirittura scene tratte dal film Marriage Story, con la voce inconfondibile di Scarlett Johansson. Una combinazione che nessuno avrebbe mai immaginato di trovare in un manuale di gestione faunistica.
Secondo i biologi, i lupi sembrano particolarmente turbati non tanto dalle chitarre di “Hell’s Bells”, quanto dalle discussioni tra esseri umani. Le voci alterate e le emozioni forti riprodotte nelle scene cinematografiche spingono i predatori ad allontanarsi, come se avessero intuito che trovarsi vicino a litigi umani non fosse affatto una buona idea.
Il risultato sorprendente è che i branchi hanno ridotto drasticamente gli attacchi. In un periodo di monitoraggio, gli episodi di predazione sono scesi da 11 in 20 giorni a solo 2 in 85 giorni. Una differenza che non solo alleggerisce le preoccupazioni degli allevatori, ma riduce anche i conflitti legati alla conservazione dei lupi.
Paul Wolf, supervisore del Dipartimento dell’Agricoltura in Oregon, ha spiegato che l’obiettivo è far capire agli animali che la presenza umana rappresenta un pericolo. Non un pericolo mortale, visto che i lupi sono protetti per legge, ma sufficiente a scoraggiarli dal considerare le mandrie come buffet a cielo aperto.
La tecnologia dei droni permette inoltre di pattugliare grandi aree senza ricorrere a barriere fisiche o a sorveglianza costante. In pratica, un allevatore può proteggere il proprio bestiame con una colonna sonora che alterna chitarre elettriche e litigi hollywoodiani.
Il calo degli attacchi ha portato un sollievo immediato ai ranch, dove le perdite mensili erano arrivate a numeri a due cifre. Ma non si tratta solo di un guadagno economico. Questo stratagemma ha il pregio di mantenere intatto il fragile equilibrio tra tutela dei predatori e difesa delle attività agricole.
Biologi e osservatori ambientali vedono infatti in questa soluzione un compromesso intelligente: i lupi continuano a vivere indisturbati nei loro habitat, mentre gli allevatori riescono a salvaguardare le mandrie. Un equilibrio insolito, certo, ma funzionale.
Se qualcuno avesse predetto che Scarlett Johansson e gli AC/DC sarebbero diventati alleati dei ranch americani, probabilmente nessuno ci avrebbe creduto. Eppure, la combinazione di litigi cinematografici e riff di chitarra ha dimostrato di funzionare meglio di molte altre misure più tradizionali.
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La prossima volta che pensiamo alla gestione della fauna selvatica, forse dovremo considerare anche il potere di una buona colonna sonora. I lupi, a quanto pare, non sopportano né le urla familiari né i ritmi hard rock. Gli allevatori, invece, dormono sonni più tranquilli, con un aneddoto da raccontare che ha il sapore della commedia americana.
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