Purtroppo, quello che mi è successo rientra nella tipica situazione estremamente tragica che molti vivono in questo ultimo periodo (ultimi anni) in cui i social sono diventati ormai il centro delle nostre vite. Il problema è che a volte queste situazioni nascono per caso e non ci si può fare nulla, ma altre volte, come in questo caso, coinvolgono persone a noi molto care, e a quel punto di crolla il mondo addosso, non sai più cosa pensare e soprattutto non sai più di chi ti puoi fidare e di chi no. Questa storia che mi ha coinvolto direttamente ha coinvolto purtroppo anche il mio fidanzato e il mio migliore amico, fin da quando siamo piccoli, Enrico. L’altro giorno mi stavo facendo beatamente i fatti miei quando Enrico mi scrive e mi manda una fotografia, una mia fotografia (che per molti non è da considerarsi intima forse ma che io ritengo in parte tale) che lui non poteva avere e che io personalmente non ricordavo di aver scattato. Dopo il panico iniziale ho fatto 2+2 e l’unico nell’universo che poteva aver scattato quella fotografia era il mio fidanzato, cosi gli ho scritto subito.
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La nostra fan ha deciso di raccontare una vicenda dolorosa e molto attuale, che affonda le sue radici nel rapporto sempre più invasivo che molte persone hanno con i social e con la gestione della propria privacy. Un episodio che ha colpito direttamente lei, ma che ha finito per coinvolgere anche due delle persone a lei più care: il suo fidanzato e il suo migliore amico di sempre, Enrico.
Tutto è cominciato in modo del tutto inaspettato. La nostra follower si trovava tranquillamente impegnata nelle sue attività quotidiane quando ha ricevuto un messaggio da Enrico. Nulla di strano, se non fosse per l’allegato: una fotografia che la ritraeva in un momento che, pur non essendo apertamente intimo, lei considera comunque personale. La sorpresa iniziale ha presto lasciato spazio a un senso di disagio profondo. Non ricordava di aver mai condiviso quella foto, né tantomeno di averla mai scattata con l’intenzione che potesse uscire da un contesto privato.
In quel momento, ha cercato di capire cosa potesse essere successo, mettendo insieme i pezzi. La risposta, purtroppo, è arrivata quasi subito e con una chiarezza disarmante: l’unico che avrebbe potuto avere accesso a quella fotografia era il suo fidanzato. Nessun altro avrebbe potuto scattarla o condividerla, visto il contesto e la natura dello scatto. Senza esitare, ha deciso di scrivergli immediatamente per avere spiegazioni.
Da quel momento, si è aperto uno scenario doloroso, fatto di domande, sospetti e amare conferme. La delusione è stata duplice: da un lato, l’atto stesso di violazione della fiducia da parte del proprio compagno, dall’altro, il fatto che tutto questo sia arrivato tramite la persona che considerava un fratello. Una dinamica difficile da digerire, che ha fatto crollare certezze costruite nel tempo.
La nostra amica racconta tutto questo con lucidità e amarezza, evidenziando quanto possa essere devastante sentirsi traditi nel proprio spazio più intimo. Il suo racconto è un esempio chiaro di quanto, in certe situazioni, non si tratti solo di “foto” o “social”, ma di rispetto, di confini, e di fiducia violata. Un momento che avrebbe potuto sembrare banale agli occhi esterni, ma che per lei ha segnato una frattura difficile da sanare.
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