La scelta dei pantaloni

Ciao a tutti, mi chiamo Adele e come tutti ormai uso vendere online la roba che non mi serve più… Uso diverse app per alcune cose, e Facebook per altre, tipo i vestiti.
L’altro giorno ho fatto il decluttering dell’armadio (cioè ho selezionato i vestiti che non metto più ma che comunque sono in buono stato e posso dare via) sia mio, che di mio marito. Mia cognata mi ha anche dato dei pantaloni di suo figlio da vendere, che ormai non gli stanno più, così ho deciso di fare un mega pacchetto unico con tutti i vari pantaloni e venderlo così, non singolarmente.
Beh, posto l’annuncio con i pantaloni, e mi scrive una signora, Tiziana si chiama, di un paesello non troppo lontano dal mio, mi dice di essere interessata ma mi vuole sentire su WhatsApp perché le viene più comodo. E sia.
Già all’inizio mi sembrava strana, mi ha fatto delle richieste un po’ inusuali, e considerate che io vendo la roba per liberare spazio, non per guadagnarci e tantomeno perderci, come invece è successo. Voi cosa avreste fatto al posto mio?

Scrivete cosa ne pensate nei commenti di Facebook e Buona lettura!

La nostra fan Adele racconta di essere solita vendere online gli oggetti che non utilizza più. Come molte persone, il nostro follower si affida a diverse applicazioni a seconda della tipologia di prodotto: alcune app per certi articoli e Facebook per altri, in particolare per quanto riguarda i vestiti. Si tratta di una pratica ormai molto diffusa, che l’amica utilizza con una certa regolarità per gestire i propri acquisti e disfarsi di ciò che non serve più.

Qualche giorno prima di scrivere la segnalazione, la nostra fan aveva deciso di fare del decluttering nel proprio armadio, selezionando i capi ancora in buono stato ma che non indossava più. L’operazione aveva coinvolto anche i vestiti del marito. In aggiunta, la cognata le aveva affidato dei pantaloni appartenuti a suo figlio, ormai cresciuto e impossibilitato a indossarli. Adele aveva quindi deciso di raccogliere tutti questi pantaloni in un unico pacchetto da vendere insieme, anziché proporre i singoli capi separatamente.

Dopo aver pubblicato l’annuncio su Facebook, la nostra amica viene contattata da una certa Tiziana, residente in un paese non troppo distante dal suo. La donna si dichiara interessata all’acquisto, ma chiede di spostare la conversazione su WhatsApp, sostenendo di trovarlo più comodo. La follower accetta, anche se fin dai primi scambi la interlocutrice le appare un po’ strana, avanzando richieste che definisce inusuali rispetto a una normale trattativa di vendita.

La nostra fan sottolinea che il suo unico obiettivo nel vendere questi capi era liberare spazio, senza alcuna intenzione di ricavarci un guadagno significativo, né tantomeno di rimetterci. Tuttavia, stando a quanto racconta, le cose non vanno come sperato e la situazione si conclude con una perdita. La nostra follower chiude il racconto rivolgendo una domanda diretta a chi legge, chiedendo cosa avrebbero fatto al suo posto.

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