Scherzo sulla pensione anticipata: quando lo scopre non la prende bene

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Scherzo sulla pensione anticipata: quando lo scopre non la prende bene

| 14/10/2021
Fonte: Facebook

Uno scherzo sulla pensione anticipata non va come si aspettavano

  • Uno scherzo tra colleghi non è finito affatto bene
  • Gli avevano fatto credere che sarebbe andato in pensione anticipata
  • Lui aveva creduto al fac simile che gli avevano mandato
  • Quando l’ha scoperto l’ha presa malissimo
  • Ha infatti dato una coltellata a chi gli ha confessato la verità

 

Una burla tra colleghi, delle più classiche, che però è finita male. È quanto è accaduto a Montecchia di Crosara, in provincia di Verona nel luglio del 2018. Per scherzo un cittadino albanese assieme ad altri operai aveva fatto credere ad un sessantenne vicentino che sarebbe presto andato in pensione anticipata. L’uomo ci era cascato e non stava più nella pelle. Aveva persino organizzato un brindisi per festeggiare con loro.

Ma lo scherzo è bello finché dura poco e quindi, a fine serata, il cittadino straniero gli ha confessato che non sarebbe andato veramente in pensione anticipata. Si erano inventati tutto per riderci un po’ su. L’uomo, però, non l’ha presa affatto sul ridere. Anzi, è andato su tutte le furie. I due si trovavano soli davanti alla sua auto e lui all’improvviso ha preso un coltello che teneva alla portiera e ha ferito il collega ad una coscia. Nulla di grave, fortunatamente era guaribile in sette giorni. Tuttavia il più giovane ha deciso di sporgere denuncia, facendo scattare le indagini. Ora il “beffato” è davvero andato in pensione, ma dovrà rispondere davanti ad un giudice delle sue azioni.

Com’è andata la burla della pensione anticipata

Ma come hanno fatto ad architettare uno scherzo sulla pensione anticipata così ben fatto? Tutto è partito nel momento in cui il vicentino ha iniziato a lamentarsi di quel lavoro così pesante. Sperava di riuscire a smettere quanto prima, ma non riusciva a recuperare alcuni contributi versati in gioventù. E così, dopo i costanti brontolii ogni, i colleghi hanno deciso di prendersi gioco di lui. Al tempo l’Inps mandava una lettera in busta arancione in cui indicava la data presunta in cui il lavoratore sarebbe andato in pensione insieme alla cifra approssimativa che avrebbe ricevuto mensilmente.

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Il gruppetto di operai, stando a quanto ricostruito, ne ha realizzato un fac-simile per il collega indicando che avrebbe finito di lavorare il 31 dicembre con un assegno anche piuttosto elevato. Poi gliel’avevano infilato nella cassetta delle lettere. Lui ci aveva creduto e, come detto, aveva organizzato una bella bevuta: “Offro io, visto che finalmente vado in pensione”. Terminata la serata nessuno aveva avuto il coraggio di dirgli che si trattava solo di uno scherzo, vista la gioia con cui aveva appreso la notizia. L’uomo albanese se n’è dunque preso carico e il resto sappiamo com’è andato a finire.

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