Sciophobia: paura delle ombre

sciofobia paura delle ombre
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Non spegnere la luce, non farlo. Non puoi restare qui e ho bisogno che te ne vada al più presto, nei meandri più bui della mia mente c’è il terrore messo in quarantena.

Sì, lo so che sono psicologicamente disturbato, ma la colpa è solo tua; vorresti essere aiutata? Un mondo di anime, intrappolate dentro un mucchio di carne e ossa, fingono di essere ciò che li contiene. Spiegami dunque, come potrei aiutarti io, se non ho più neanche un’anima? L’ho persa, perdendo tutto.

Eirene era quel “tutto” di qui avevo bisogno e di cui ero innamorato. Nonostante io fossi da sempre una persona molto cinica, lei era l’unica che sapeva accarezzare il mio cuore, perennemente surgelato, in modo da scaldarlo come lava vulcanica. Avrei fatto di tutto per lei, persino uccidere, se solo me lo avesse chiesto. Era la persona più dolce e gentile che Dio abbia mai creato, con capelli d’oro e occhi che avevano un’infinità di sfumature, proprio come la sua personalità e la sua essenza. Non mi avrebbe mai fatto una tale richiesta, tu invece, dici sul serio? Sei solo la proiezione dell’orrore, derivata dal dolore e dalla sofferenza che abbiamo passato.

Tu non sai un cazzo di noi.

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