La mia ragazza è infastidita dall’istruttore in palestra. Vuole che gli dia una lezione. Ma io non me la sento. Sono così poco uomo?? Cos’è? Per dimostrare di essere un uomo, secondo una certa cultura tossica maschilista, devo essere macho, fare il duro, levare i pugni e sbatterli ripetutamente sul naso di qualcuno. Io non mi sento parte di questa categoria di uomini e questo non fa di me una persona meno uomo. Io sono una persona riflessiva, intelligente e prima di tutto uso le parole. La mia ragazza mi ha fatto sentire uno schifo perché soltanto non stavo correndo ad ammazzare quel tipo… ma cosa pretendeva?? Vi mando questa chat per farvi vedere che in questo periodo storico non si capisce più niente. Se sei violento fai schifo; se sei ragionevole fai schifo… In tutto questo, io mi oriento soltanto col buon senso. Non mi interessa farmi prendere dalla paranoia di dovere dimostrare di essere un “uomo”. Voglio solo essere una brava persona, voglio solo non mettermi nei guai, voglio solo vivere in questo mondo rispettando me stesso e gli altri. Se viviamo in una società, non è per reagire alle offese prendendoci a pugni, ma ragionando e se è il caso denunciando.
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Il nostro fan si trova in una situazione delicata che coinvolge la sua relazione sentimentale e le aspettative della sua compagna riguardo al comportamento maschile. La ragazza del follower è infatti infastidita dall’atteggiamento di un istruttore in palestra e vorrebbe che il suo fidanzato intervenisse in modo diretto per dare una lezione al personale della struttura sportiva. Tuttavia, l’amico non si sente a suo agio con questa richiesta e si interroga sulla propria identità maschile.
La situazione ha generato nel lettore una profonda riflessione sui modelli di mascolinità imposti dalla società. Il fan si chiede se il suo rifiuto di agire in modo aggressivo lo renda meno uomo, contestando apertamente quella che definisce una cultura tossica maschilista. Secondo questa mentalità, per dimostrare la propria virilità sarebbe necessario assumere atteggiamenti machisti, fare il duro e ricorrere alla violenza fisica contro chi crea problemi.
Il nostro follower ha vissuto un momento di forte disagio quando la sua compagna lo ha fatto sentire inadeguato per non essere corso immediatamente a confrontarsi fisicamente con l’istruttore. L’amica del ragazzo sembra avere aspettative precise su come dovrebbe comportarsi un uomo in determinate circostanze, creando pressioni psicologiche sul partner che non condivide questo approccio alla risoluzione dei conflitti.
Il lettore conclude la sua riflessione esprimendo la sua filosofia di vita, basata sul buon senso e sul rifiuto della violenza come strumento di risoluzione dei problemi. L’amico preferisce essere una persona riflessiva e intelligente, che utilizza prima di tutto le parole per comunicare e, se necessario, si affida agli strumenti legali come la denuncia. Il fan sostiene che vivere in una società civile significhi ragionare piuttosto che ricorrere ai pugni, rispettando se stesso e gli altri senza cedere alla paranoia di dover dimostrare continuamente la propria mascolinità.
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