Seconda maturità

Cari cittadini di internet e cari Commenti Memorabili, vorrei presentarmi con il mio nome e l’età come vedo che fanno tutti, perché vi seguo e vi leggo sempre molto volentieri, ma non è importante il mio nome. Vorrei rimanere anonima, se a voi va bene. Una cosa comunque ve la voglio dire: sono una mamma, e come tale, come tutte le mamme, vorrei crescere e istruire mio figlio al meglio delle mie possibilità. Mio figlio non è più un bambino, è all’università e tra poco finirà il suo percorso e sarà catapultato nel mondo dei grandi, di chi lavora, di chi ha delle responsabilità. Vorrei che lo facesse al meglio, vorrei che avesse tutti gli strumenti per poter affrontare la vita da adulto.

Di certo, ormai è grande e voi direte che i figli devono essere educati e istruiti da piccoli, non a vent’anni, ma non sono d’accordo. Crescendo, il mondo li cambia, e da mamma io ho il dovere di istruirlo sempre, anche a quarant’anni, anche a cinquanta, se ci arriverò.

Io e il papà di mio figlio volevamo fare un grande passo, ma ho avuto il sesto senso che mio figlio fosse ancora non maturo al cento per cento… Forse sono stata brutale e vi prego di non giudicarmi…

Scrivete cosa ne pensate nei commenti di Facebook e Buona lettura!

Il nostro fan scrive a Commenti Memorabili desiderando restare anonima. Si presenta come una mamma che segue e legge sempre con grande piacere i contenuti della pagina. Non ritiene rilevante condividere il proprio nome né la propria età, a differenza di quanto osserva fare ad altri follower. L’unica cosa che tiene a precisare su sé stessa è il suo ruolo di madre.

La nostra fan descrive la situazione di suo figlio: non è più un bambino, frequenta l’università e si trova ormai alle soglie del mondo adulto, quello del lavoro e delle responsabilità. L’amica sottolinea quanto desideri che suo figlio abbia tutti gli strumenti necessari per affrontare la vita da grande nel modo migliore possibile.

Il nostro fan affronta poi una questione che ritiene importante: è convinta che educare e istruire un figlio non sia qualcosa che si fa esclusivamente durante l’infanzia. Secondo quanto racconta la nostra follower, crescendo il mondo cambia le persone, e lei sente di avere il dovere di continuare a guidare suo figlio anche in età adulta, anche quando avrà quaranta o cinquant’anni, se le sarà possibile.

La nostra fan racconta infine che lei e il padre del ragazzo stavano valutando di compiere un grande passo, ma che il suo sesto senso le ha suggerito che suo figlio non fosse ancora del tutto maturo. La nostra amica chiede esplicitamente di non essere giudicata per questa valutazione, ammettendo essa stessa di essere stata forse un po’ brusca nel modo in cui ha affrontato la situazione.

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