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Gli psicologi John M. Gottman e Robert W. Levenson hanno passato decenni a studiare le relazioni e hanno scoperto una regola matematica semplice: la famosa 5:1. Significa che per ogni interazione negativa tra partner, ci dovrebbero essere almeno cinque momenti positivi per garantire una relazione sana e duratura.
Secondo le loro ricerche, quando il rapporto positivo-negativo scende a 1:1 o meno, il rischio di rottura aumenta vertiginosamente. La negatività, infatti, ha un potere emotivo spropositato, e serve molta positività per neutralizzarla.
Le interazioni positive non devono essere grandi gesti da film romantico: possono essere attenzione ai bisogni del partner, domande genuine sulle sue emozioni, o piccoli gesti quotidiani di affetto come un bacio prima di uscire o una carezza. Concentrarsi sugli aspetti positivi del partner, offrire complimenti sinceri, ridere insieme o cercare punti di accordo durante le discussioni crea un vero e proprio cuscinetto emotivo.
Le coppie felici praticano anche il soft startup, iniziando le discussioni in modo graduale per ridurre la tensione, mostrano vicinanza emotiva e ascoltano attivamente. Accettare il punto di vista dell’altro, chiedere scusa quando necessario e coltivare momenti di leggerezza sono altre chiavi essenziali per mantenere il legame solido.
Applicare questa regola costantemente aiuta a mantenere un equilibrio tra interazioni positive e negative, ma non sostituisce la comunicazione consapevole e il lavoro su conflitti profondi. Quando le difficoltà superano le capacità dei partner, l’aiuto di uno specialista in psicoterapia di coppia può essere fondamentale.
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In pratica, il segreto non è l’amore romantico da film, ma una combinazione di attenzione, empatia, rispetto e piccoli gesti quotidiani, cinque volte più spesso dei momenti negativi. Ecco la matematica dell’amore che funziona davvero.
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