Seguire la strada giusta

SEGUIRE LA STRADA GIUSTA

Ciao a tutti, il mio nome è Gionata e sono il papà del piccolo Riccardo, il mio tesoro più grande.
Scrivo alla vostra pagina «Mentire di fronte ai Commenti Memorabili» perché, per colpa di conversazioni come questa che vi mando, ho paura di star sbagliando tutto come padre, ho paura di non star facendo le cose correttamente e ho paura di non essere un padre adeguato per Richi.
Credo di sentirmi manipolato, ma forse non riesco a ragionare oggettivamente e a freddo perché la persona che mi “fa questo” e mi fa sentire così è mia madre.
Probabilmente sono soltanto mie paure e mie paranoie, ma chiunque abbia figli e si sia ritrovato a dover andare “contro” ai principi dei propri genitori, forse mi capirà.
Mia madre e mio padre sono i classici genitori del nord-ovest Italia, provenienti da famiglie intere di uomini che hanno fatto lo stesso lavoro e che ovviamente pretendono dai figli le stesse cose: seguire le orme dei propri genitori, dei propri padri. Io però non sono mai stato così, ho sempre voluto ragionare con la mia testa. Ma ora mi rivolgo a voi: ritenete giusto il mio modo di pensare?

Scrivete cosa ne pensate nei commenti di Facebook e Buona lettura!

Il nostro fan Gionata scrive alla pagina ‘Mentire di fronte ai Commenti Memorabili’ presentandosi come padre del piccolo Riccardo, che definisce il suo tesoro più grande. L’amico condivide una conversazione come esempio di ciò che lo turba, spiegando che, a causa di dinamiche come quella inviata, teme di stare sbagliando tutto nel suo ruolo di genitore. Il follower esprime la paura di non stare agendo in modo corretto e di non essere un padre adeguato per il piccolo Richi. A rendere la situazione ancora più complessa, riferisce di sentirsi manipolato, pur ammettendo di non riuscire a ragionare in modo del tutto oggettivo e distaccato, poiché la persona che lo fa sentire in questo modo è sua madre.

Il nostro fan aggiunge che si tratta probabilmente di sue paure e paranoie personali, ma ritiene che chiunque abbia figli e si sia trovato a dover andare ‘contro’ ai principi dei propri genitori possa comprenderlo. L’amico descrive i suoi genitori come tipici rappresentanti di famiglie del nord-ovest Italia, provenienti da contesti in cui gli uomini hanno sempre svolto lo stesso lavoro di generazione in generazione, con la conseguente aspettativa che i figli seguano le orme dei padri. Il nostro fan racconta di non essersi mai riconosciuto in questo modello, avendo sempre preferito ragionare con la propria testa. Conclude rivolgendo una domanda alla pagina, chiedendo se il suo modo di pensare venga ritenuto giusto.

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