Selfite: il disturbo mentale la cui gravità varia in base ai selfie pubblicati

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Selfite: il disturbo mentale la cui gravità varia in base ai selfie pubblicati

| 23/01/2020
Selfite: il disturbo mentale la cui gravità varia in base ai selfie pubblicati

La selfite è un disturbo mentale riconosciuto, la cui gravità varia a seconda del numero di selfie pubblicati. Questa patologia potrebbe aver colpito molte più persone di quante potreste immaginare.

Ogni volta che apriamo un social network veniamo invasi da una quantità di selfie davvero imbarazzanti. Il termine selfie deriva dalla lingua inglese ed indica l’autoritratto che viene effettuato con una macchina fotografica, con uno smartphone, con un tablet o con una webcam.

Il selfie, generalmente, una volta effettuato viene pubblicato sui vari social network per il semplice gusto di far vedere al mondo come si è in quel preciso istante in cui è stato scattato. Alcune persone amano effettuare selfie naturali, in cui si mostrano per come sono realmente (anche senza trucco o senza capelli perfetti), ma la maggior parte degli utenti dei social amano sfoggiare i propri look e la propria ipotetica perfezione preparandosi con cura per ogni scatto pubblicato.

C’è chi dice che sia una sorta di arte moderna, ma come ogni cosa quando diventa ossessione potrebbe portare dei problemi non indifferenti. E nell’era in cui viviamo, dove tutti hanno uno smartphone costantemente in mano, questa ossessione potrebbe coinvolgere sempre più persone. Oggi vogliamo svelarvi che in realtà sta diventando una vera e propria patologia: la selfite.

Selfite

E voi?

Probabilmente molti di voi stanno pensando di essere affetti da questa patologia oppure che qualche persona a voi vicina lo sia. Il disturbo mentale sta contagiando sempre più persone e ognuno di noi potrebbe essere tra queste.

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