Sessualità e religione: alcune delle credenze più bizzarre

sessualità e religione
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I vecchi e impolverati libri religiosi, si sa, sono pieni di vecchie ed ammuffite regole.

Alcune possono essere relativamente valide a condurre una vita retta e morigerata oggi come duemila anni fa. Ma si sa, sesso e religione non sono mai andati particolarmente a braccetto e le regole in questo senso non sono solo infinite, sono talvolta un pelo assurde. Dal non poter toccare la propria moglie se questa ha il ciclo ad ammucchiate selvagge per garantire un buon raccolto, ecco alcune delle credenze sessuali più particolari prelevate appositamente dalle più grandi religioni sulla Terra. Iniziamo con una che in molti sicuramente conosceranno: le 72 vergini.

sessualità e religione

Secondo gli Hadith, singoli aneddoti di alcune righe sulla vita del profeta dell’Islam Maometto, il numero 2.562 della raccolta Sunan al-Tirmidhi recita: “Il minimo premio per il popolo del Cielo è di 80.000 servitori e 72 mogli, su cui si erge una cupola di perle, acquamarina e rubino”.
È vero che il termine “mogli” è meno allusivo di “vergini”, ma nella tradizione di praticamente qualsiasi religione è previsto che le donne preservino “il loro dono” per i loro mariti. La situazione è però un po’ controversa. Insomma, le donne sono già lì in paradiso? O sotto la cupola si nasconde il luogo dove le vergini finiscono dopo la morte? Per gli ottantamila servitori c’è un sistema di stoccaggio o funziona come un ufficio collocamento? Qualcuno, se sa, parli.

Continuiamo perché non siamo che all’inizio di questa bizzarra carrellata

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