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C’è chi sogna una pensione dorata e chi, come un settantenne di Vicenza, ha trovato un modo alternativo per ottenerla: fingere di essere cieco per più di 50 anni. L’uomo, dichiarato non vedente totale dopo un presunto incidente sul lavoro, ha incassato nel tempo oltre un milione di euro in indennità e benefici pubblici. Tutto filava liscio fino a quando la Guardia di Finanza ha deciso di vederci chiaro – e non in senso figurato.
I militari del comando provinciale di Vicenza, insieme ai colleghi di Arzignano, hanno avviato un’indagine dopo aver notato incongruenze nei documenti. Così, hanno cominciato a seguirlo e registrare ogni sua mossa. Quello che hanno scoperto ha dell’incredibile: il “cieco” girava da solo per la città, faceva la spesa, contava i soldi e tagliava siepi con strumenti tutt’altro che innocui.
Per oltre due mesi gli investigatori hanno raccolto prove video che mostravano l’uomo muoversi senza alcuna difficoltà visiva, scegliendo accuratamente i prodotti nei banchi del mercato e pagando con banconote perfettamente riconosciute. Alla fine, il castello di bugie è crollato: l’uomo è stato denunciato alla Procura di Vicenza per truffa aggravata ai danni dello Stato.
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Le autorità hanno subito bloccato i pagamenti e avviato un accertamento fiscale che ha portato al recupero di circa 200.000 euro in proventi illeciti degli ultimi cinque anni, il massimo periodo legalmente ricalcolabile. Dopo 53 anni di “cecità” selettiva, il settantenne dovrà ora affrontare un processo e, probabilmente, imparare che fingere… ma non sempre conviene.
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