Donna ha un infarto ma si salva grazie al suo Apple Watch

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Donna ha un infarto ma si salva grazie al suo Apple Watch

| 21/07/2021
Fonte: Pixabay

È arrivata la tua ora! No, aspetta…

  • La tecnologia a volte ci rende schiavi ma in altre occasioni è più che utile
  • Una donna è riuscita a salvarsi da un infarto solo perché il suo Apple Watch le ha segnalato un’anomalia
  • La donna non accusava alcun malessere riconducibile a un attacco di cuore
  • Non aveva neanche fatto grandi sforzi fisici
  • Eppure il suo smartwatch l’ha avvisata di un dato che l’ha messa in allarme

 

A volte la tecnologia riesce a semplificarci la vita, altre addirittura a salvarcela! Una donna del Michigan è scampata alla morte grazie al suo Apple Watch.

La protagonista di questa storia a lieto fine si chiama Diane Feenstra e vive a Norton Shores, in Michigan. Ha raccontato ai giornali che lo scorso 22 aprile poteva essere il suo ultimo giorno ma grazie a Dio, o chi per lui, non lo è stato. Quel giorno Diane Feenstra non si sentiva male, non avvertiva nulla di anomalo. Solo che il suo smartwatch segnava una frequenza cardiaca molto elevata. La donna aveva una frequenza cardiaca di 169 battiti al minuto, eppure non aveva fatto alcuno sforzo significativo. Come ha tenuto a specificare la donna “L’esercizio più vigoroso che avevo fatto era stato salire 12 gradini“.

Scampa a un infarto grazie al suo Apple Watch

Vagamente preoccupata per la sua salute, ma anche un po’ che il suo Apple Watch fosse rotto, ha quindi chiesto consulto al marito. L’uomo le ha consigliato saggiamente di chiamare un medico, anche se, al contrario del genere maschile le donne di rado avvertono i sintomi di un infarto. Infatti, al posto dell’enorme peso sul petto che avvertono i più, la donna percepiva solo un fastidio alla mano sinistra, il piede dello stesso lato un po’ gonfio e un leggero reflusso gastrico. Arrivata in ospedale però, l’elettrocardiogramma ha rilevato che la donna stava avendo un infarto. Quel genere di attacco di cuore che risulta fatale per l’88% dei soggetti coinvolti.

Diane Feenstra fa invece parte di quella piccolissima fetta di gente fortunata che è riuscita a sfuggire alla morte. Fa parte di quel fortunato 12% di sopravvissuti solo perché il suo orologio l’ha avvertita di un’anomalia. “È così semplice poter controllare qual è la tua frequenza cardiaca, se non l’avessi fatto quella mattina, chissà, potrei aver avuto un altro infarto, e sarebbe stato fatale“. Insomma, sembrava arrivata la sua ora, e invece.

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Chissà se tra i doni della morte uno dei tre fratelli avesse chiesto un Apple Watch come sarebbe andata.

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