Si sveglia dall’anestesia e parla spagnolo: il raro caso di un padre americano

Una sindrome rarissima trasforma un paziente in bilingue per pochi minuti dopo ogni intervento

 

Stephen Chase aveva 19 anni quando si è risvegliato da un intervento al ginocchio con una sorpresa decisamente inaspettata. Appena aperti gli occhi, ha iniziato a parlare spagnolo in modo fluente, nonostante fino a quel momento conoscesse solo poche parole imparate a scuola.

Prima dell’operazione, la sua conoscenza della lingua si fermava a un corso di livello base alle superiori. Contare fino a dieci e ricordare qualche espressione semplice era tutto il suo repertorio. Eppure, per circa 20 minuti dopo il risveglio, è stato in grado di sostenere una conversazione completa in spagnolo, per poi tornare spontaneamente all’inglese.

Confusione in sala risveglio e ricordi incompleti

Oggi Stephen Chase ha 33 anni, vive a Salt Lake City nello Utah, è avvocato e padre di tre figli. Di quel primo episodio non ricorda quasi nulla. Sa solo che il personale medico continuava a chiedergli di parlare inglese, cosa che lo lasciava profondamente confuso.

Nella sua mente, Chase stava rispondendo normalmente alle domande delle infermiere. Lui ricorda di aver parlato inglese, mentre in realtà stava rispondendo in spagnolo fluente. Solo più tardi gli è stato spiegato cosa era successo davvero.

Una diagnosi rarissima e documentata

I medici gli hanno diagnosticato la Foreign Language Syndrome, una condizione estremamente rara. Dal momento della sua identificazione nel 1907, sono stati confermati circa 100 casi in tutto il mondo. Secondo la National Library of Medicine, la sindrome può essere collegata a lesioni cerebrali, tumori, stress psicologico o anestesia generale.

Il caso di Chase è considerato particolarmente insolito perché il fenomeno si è ripetuto più volte. Nel corso di oltre dieci anni, ogni intervento chirurgico subito per infortuni sportivi o per una recente settoplastica ha prodotto lo stesso risultato: risveglio e conversazione in spagnolo.

Perché proprio lo spagnolo

Dopo ogni operazione, il copione è sempre lo stesso. Le infermiere gli chiedono come si sente o se prova dolore, e lui risponde in spagnolo senza rendersene conto. Nella sua percezione, sta parlando normalmente, ma nessuno lo capisce. Chase ritiene che la spiegazione possa essere legata all’esposizione costante alla lingua spagnola durante l’infanzia e l’adolescenza, trascorse a stretto contatto con comunità ispaniche.

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Una lingua mai studiata davvero, ma ascoltata abbastanza da rimanere impressa. La Foreign Language Syndrome non va confusa con la Foreign Accent Syndrome, un’altra condizione rara in cui le persone parlano la propria lingua madre con un accento straniero. Nel suo caso, invece, cambia completamente la lingua, anche se solo per pochi minuti.

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