Fonte: Facebook
Che in Italia la burocrazia sia complessa non è una novità. Ma trasformarla in uno spettacolo degno di un film comico è una competenza che non tutti possiedono. Un cinquantasettenne di Borgo Virgilio, vicino Mantova, ci ha provato con impegno sorprendente: per continuare a incassare la pensione della madre defunta, ha deciso di impersonarla in tutto e per tutto, arrivando a travestirsi da lei per rinnovarne la carta d’identità. Una scena che neppure Hollywood avrebbe osato proporre con tanta convinzione.
Per tre anni, nessuno aveva sollevato dubbi. La madre, Graziella Dall’Oglio, secondo gli inquirenti, era morta per cause naturali a 82 anni. Il figlio, invece di dichiararne il decesso, aveva nascosto il corpo in casa e aveva continuato come se nulla fosse. Il tutto per garantire un’entrata annuale molto più generosa di quella di un normale lavoratore.
Il problema è arrivato con lo scadere della carta d’identità. In Italia, per rinnovarla bisogna presentarsi di persona. Così il 57enne si è lanciato in un makeover completo: parrucca, fondotinta, vestiti femminili, smalto, gioielli. Una versione casalinga di Mrs Doubtfire, ma con meno grazia e molto più coraggio.
Peccato che a tradirlo siano stati i dettagli: i capelli scuri che spuntavano sul collo, le mani decisamente poco da signora anziana e un certo passo deciso che non coincideva con l’età anagrafica della donna. Gli impiegati hanno subito percepito che qualcosa non tornava e hanno avvisato le autorità. Quando la polizia è arrivata, la recita è finita.
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A casa dell’uomo, gli agenti hanno trovato il corpo mummificato della madre, riposto in un armadietto e avvolto in due sacchi a pelo. Gli investigatori ritengono che il figlio, ex infermiere, abbia utilizzato le sue competenze per rallentare la decomposizione, con un’attenzione che neanche nei manuali di criminologia. Ora l’uomo è accusato di truffa ai danni dello Stato, occultamento di cadavere e altre violazioni. Un epilogo meno comico del travestimento, ma inevitabile. Una storia che dimostra che, a volte, la realtà non solo supera la fantasia, ma la supera con la parrucca e il cerone.
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