Cos’è la sindrome dell’impostore, lo strano problema delle persone competenti 

Commenti Memorabili CM

Cos’è la sindrome dell’impostore, lo strano problema delle persone competenti 

| 07/04/2021
Fonte: Pixabay

Sei bravo, capace hai successo, ma pensi di non meritarlo? Probabilmente soffri della sindrome dell’impostore 

  • L’espressione fu coniata da due psicologhe nel 1978
  • Si tratta di una condizione psicologica che colpisce soprattutto le persone molto competenti
  • Non è inserita nel Manuale dei disturbi mentali
  • Si stima che almeno 8 persone su 10 ne soffrano
  • Alcuni dei personaggi più celebri dei nostri tempi ne hanno sofferto

 

 

Con “sindrome dell’impostore” viene comunemente indicata una condizione psicologica molto diffusa fra le persone in carriera. Si tratta, sostanzialmente, dell’incapacità di interiorizzare i propri successi. 

Chi ne soffre sente di non meritare i traguardi che ha raggiunto. Percepisce un senso di malessere e associa la realizzazione dei propri obiettivi solo ed esclusivamente alla fortuna, non al merito, per questo si sente un “impostore”. 

Le origini 

A dare un nome a questa strana patologia furono due psicologhe, Suzanne Imes e Pauline Rose Clance nel 1978. Proprio quest’ultima notò che molti studenti universitari percepivano come immeritati i propri successi accademici, addirittura pensavano che le loro domande di ammissione fossero state accettate in prestigiosi atenei per errore. 

Con il passare del tempo si riuscì a dare una definizione precisa della sindrome dell’impostore. Chi ne è affetto, dunque, non si sente brillante né competente e pensa di ingannare chiunque la pensi diversamente. 

Le più colpite sono le donne

Sebbene la sindrome dell’impostore non venga riconosciuta fra i disturbi mentali descritti nel DMS (Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali), ne soffrono più persone di quanto si possa pensare. 

Recenti analisi hanno dimostrato che almeno 8 persone su 10 soffrono, o hanno sofferto della sindrome dell’impostore. A farne i conti, inoltre, sono soprattutto le donne in carriera. 

Possibili cause

Non sono state fornite precise cause scatenanti del fenomeno, che però non sembra essere necessariamente legato a stati di depressione o ansia. Piuttosto appare come qualcosa intrinseco nella natura dell’uomo. 

Spesso, infatti, persone molto preparate che eccellono nel proprio lavoro pensano che chiunque incontrino sia altrettanto all’altezza e finiscono per sentirsi inferiori, quasi in difetto in confronto. Paradossalmente, per effetto della distorsione cognitiva, le persone poco competenti tendono a sopravvalutarsi.

Come uscirne

Le cause che possono determinare un senso di incompetenza ingiustificato sono molteplici. Tuttavia gli esperti concordano nel sollecitare chi soffre della sindrome dell’impostore a parlarne. Esprimere le proprie insicurezze e condividerle con gli altri è propedeutico a superarle e potrebbe far scoprire che si è in buona compagnia.

Leggi anche: Il quiz di Einstein: sempre più usato durante i colloqui di lavoro

D’altronde non mancano nomi celebri che hanno ammesso di avvertire il proprio successo come immeritato. Primo fra tutti il padre della relatività, Albert Einstein, ma anche lo scrittore John Steinbeck (autore di Uomini e topi) e l’attrice Meryl Streep.

logo-img
La redazione di commentimemorabili.it si impegna contro la divulgazione di fake news. La veridicità delle informazioni riportate su commentimemorabili.it viene preventivamente verificata tramite la consultazione di altre fonti.
Questo articolo è stato verificato con:
Chiedi la correzione di questo articoloValuta il titolo di questa notizia
Copyright © 2018 - Commenti Memorabili srl
P. IVA 11414940012

digitrend developed by Digitrend