Mio figlio non vuole accompagnarmi dall’oncologa. Mi ha detto cose poco piacevoli. Sono una signora che quest’anno ha avuto una brutta sorpresa. Una formazione tumorale già bella grossa. Grazie al Signore mi sono potuta curare e ora sto facendo il primo giro di controlli dopo l’ultima chemio. Ho chiesto a mio figlio di accompagnarmi. Ho cercato anche di convincerlo provando a parlargli a quattro occhi, ma niente. Mi ha detto delle cose non belle. Io lo so che sono anziana. Sembra che quando sei anziano gli altri non aspettano altro che ti togli dai piedi, che lasci spazio a loro. Le persone anziane piacciono poco lo so. Si ammalano, hanno bisogno, diventiamo di nuovo bambini. Piangiamo per niente, ci emozioniamo pensando a quando eravamo giovani e a tutte le cose belle che abbiamo fatto nella nostra vita. Abbiamo più ieri che domani e questa cosa ci fa molta paura. Ma questo non significa che dobbiamo gettare la spugna, non curarci più, buttarci sul letto ad aspettare la fine. Io ho tutta l’intenzione di godermi la vita fino all’ultimo dei miei giorni.
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La nostra lettrice racconta di una difficile situazione familiare che sta vivendo in un momento particolarmente delicato della sua vita. Quest’anno ha ricevuto una diagnosi tumorale che l’ha colta di sorpresa, scoprendo una formazione già di dimensioni considerevoli. Fortunatamente, grazie alle cure mediche, è riuscita ad affrontare il percorso terapeutico e attualmente sta effettuando il primo ciclo di controlli dopo aver completato l’ultima sessione di chemioterapia. In questa fase così importante del suo percorso di guarigione, ha sentito il bisogno di avere accanto a sé il sostegno di una persona cara.
La signora ha chiesto a suo figlio di accompagnarla durante la visita dall’oncologa, sperando di poter contare sul suo supporto in un momento così significativo. Ha tentato di convincerlo attraverso un dialogo diretto e privato, cercando di fargli comprendere l’importanza della sua presenza. Tuttavia, il figlio ha rifiutato la richiesta e durante il confronto le ha rivolto delle parole che l’hanno ferita profondamente. Questo rifiuto ha provocato nella nostra fan una riflessione amara sulla condizione degli anziani nella società e sul modo in cui vengono percepiti dalle generazioni più giovani.
L’amica osserva con amarezza come le persone anziane sembrino essere viste come un peso, come se gli altri desiderassero che si facessero da parte per lasciare spazio alle nuove generazioni. Riconosce che gli anziani attraversano una fase della vita caratterizzata da maggiore fragilità emotiva, malattie e bisogni crescenti, diventando in qualche modo simili ai bambini per la loro vulnerabilità. Nonostante questa consapevolezza e la paura che deriva dall’avere più passato che futuro davanti a sé, la follower dimostra una forza d’animo straordinaria, dichiarando fermamente la sua intenzione di non arrendersi e di continuare a godersi ogni momento della vita fino all’ultimo dei suoi giorni.
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