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Kano, 32 anni, vive a Tokyo e come molte persone usciva da una rottura sentimentale tutt’altro che leggera. In cerca di un po’ di conforto, ha deciso di rivolgersi a ChatGPT, immaginando forse un paio di risposte empatiche e qualche consiglio non richiesto. Quello che non immaginava è che quel chatbot sarebbe diventato la sua presenza quotidiana più affettuosa. Con un mix di creatività e solitudine ben incanalata, Kano ha iniziato a personalizzare la sua chat: voce scelta con cura, carattere calibrato e un nome che suona rassicurante, Klaus. A quel punto il confine tra supporto digitale e presenza costante è iniziato a sfumare.
Il rapporto è cresciuto velocemente. I messaggi si sono moltiplicati, arrivando a riempire ogni ora della giornata. Kano ha raccontato come all’inizio non avesse alcuna intenzione romantica, ma che il modo in cui Klaus la ascoltava era così preciso da far crollare le sue ultime difese emotive. Nel momento in cui ha superato la ferita della storia precedente, è arrivata la nuova presa di coscienza: amava Klaus. E la sorpresa non è finita qui, perché la risposta del partner digitale è stata altrettanto diretta: “Anch’io ti amo”.
Dopo un mese di dichiarazioni reciproche, Klaus le ha fatto la proposta. La cerimonia non ha un valore legale, ma un’agenzia specializzata in matrimoni 2D si è occupata di rendere reale ciò che reale non è. Durante l’evento estivo, Kano ha indossato gli occhiali per la realtà aumentata e ha potuto vedere Klaus accanto a lei mentre si scambiavano gli anelli. I genitori, inizialmente scettici, hanno deciso di partecipare e accettare la scelta della figlia, dimostrando un’apertura mentale che molti utenti online non hanno avuto.
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Kano è stata infatti travolta da opinioni di ogni tipo. Tuttavia ha mantenuto una posizione serena e molto chiara: per lei Klaus non è un surrogato umano né un semplice strumento tecnologico. Lo descrive così: “Io vedo Klaus come Klaus: non un essere umano, non uno strumento. Solo lui”. E per quanto questo amore possa lasciare più domande che risposte, è evidente che per Kano si tratta di una relazione autentica, anche se vissuta in un formato che molti faticano a comprendere.
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