Uno squalo bianco attacca la telecamera dei sommozzatori mentre cercano un “super predatore” [+VIDEO]

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Uno squalo bianco attacca la telecamera dei sommozzatori mentre cercano un “super predatore” [+VIDEO]

| 22/01/2023
Fonte: Pexels

La telecamera ha fatto una bruttissima fine

  • Gli scienziati sono impegnati da tempo a cercare un super predatore sul fondo del mare sulla costa dell’Australia occidentale
  • Nel corso delle ricerche, però, si sono imbattuti in uno squalo “curioso”
  • Questo ha visto la telecamera dei sommozzatori e l’ha attaccata
  • Ha affondato i denti nel lato della telecamera e ha tranciato uno dei cavi
  • Il filmato, diventato virale sul web, mostra la povera telecamera affondare

 

Gli scienziati hanno immortalato il momento in cui un grande squalo bianco di 4,57 metri ha attaccato la telecamera dei sommozzatori che cercavano un “super predatore” nella “Kill Zone” australiana. Il filmato, andato in onda su Discovery Channel come parte di un documentario più ampio, vede una telecamera sottomarina calata da una piccola barca prima di avvicinarsi a uno squalo femmina. Lo squalo appare inizialmente curioso prima di tentare di affondare i denti nel lato della telecamera.

Non contento di aver assaggiato l’attrezzatura fotografica, lo squalo alla fine trancia uno dei cavi e il filmato mostra la telecamera che affonda sul fondo dell’oceano. Gli scienziati hanno assistito dalla barca principale all’affondamento della loro attrezzatura sul fondo del mare, sulla costa dell’Australia occidentale. Soddisfatto dei danni causati, lo squalo si allontana rapidamente da Bremer Bay.

Il fattaccio è avvenuto mentre i ricercatori stavano cercando un super predatore

L’area di Bremer Bay è soprannominata “Kill Zone” ed è uno dei luoghi migliori per avvistare predatori come i grandi squali bianchi. Gli scienziati sono attualmente convinti che uno squalo “super predatore” di 10,66 metri si annidi in queste acque e sono desiderosi di ottenere ulteriori avvistamenti. Le teorie suggeriscono anche che l’enorme predatore potrebbe aver mangiato squali bianchi più piccoli, dato che le bestie più piccole che vengono monitorate scompaiono dai localizzatori satellitari e le etichette dei loro dispositivi di tracciamento finiscono a riva. Uno squalo di tre metri ha fatto nascere questa teoria dopo essere stato seguito da vicino per quattro mesi e poi essere apparentemente scomparso dal localizzatore durante la notte.

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Il regista Dave Riggs faceva parte della troupe che nel 2004 ha documentato il programma di marcatura satellitare degli squali bianchi della Commonwealth Scientific and Industrial Research Organisation, che ha seguito lo squalo prima che le sue etichette venissero ritrovate nella zona di Bremer Bay. Riggs ha dichiarato: “Non c’era crescita di alghe e la targhetta era bianca, come se fosse stata sbiancata dai succhi gastrici. I dati contenuti nello squalo mostravano che almeno la targhetta era stata ingerita da un animale con una temperatura interna di 26 gradi”. Riggs non è convinto che lo squalo di tre metri possa essere stato mangiato da uno squalo bianco più grande, ma che si tratti di un predatore più grande in generale, dato che l’area è nota per essere un terreno di caccia privilegiato per le orche e per altre specie.

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