Squid Game Italia: come sarebbero i giochi in Molise? [+COMMENTI]

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Squid Game Italia: come sarebbero i giochi in Molise? [+COMMENTI]

| 16/10/2021

Tutti pazzi per “Squid Game”: e se la serie del momento fosse ambientata in Molise?

  • “Squid Game” è la serie tv sudcoreana più seguita su Netflix
  • La serie televisiva ricalca le tradizioni e i giochi della Corea del Sud
  • Immaginate se “Squid Game” fosse ambientato in Italia, magari in Molise
  • Le prove da affrontare ricalcherebbero tutte le tradizioni regionali
  • Ecco uno scenario immaginario per le sfide del paese “che non esiste”

 

“Squid Game” è la serie tv del momento: la più vista su Netflix. Gli spettatori, provenienti da ogni parte del mondo ne parlano e sono rimasti affascinati dalla crudeltà dei suoi giochi “dei bambini”, che a primo impatto possono sembrare innocui e divertenti, ma d’improvviso si rivelano letali. Vi siete mai chiesti come sarebbero i giochi di “Squid Game” se fossero ambientati in Italia, magari in Molise con le tipiche tradizioni regionali?

La corsa degli asini

Come nel primo episodio dello show, anche in Molise gli “Squid Game” aprirebbero le danze con un “giochino”, volto ad eliminare più concorrenti possibile in un colpo solo. I partecipanti concorrerebbero alla “Corsa degli asini“, una sorta di competizione tra l’asino e il suo cavaliere. Non si tratta di un rodeo e nemmeno di una gara tra fantini, piuttosto è un testa a testa tra l’asino ed il cavaliere dove spesso a trionfare è proprio l’animale. Lo scopo del “gioco” è arrivare al traguardo, senza cadere, in sella (ma senza sella) all’animale poco domabile e poco incline a ricevere comandi direzionali dall’essere umano. Il premio per i vincitori: un posto alla “Sagra della bistecca”, evento che si tiene ogni anno dopo la “corsa” in Molise e che riprende la scena della serie dove i tre finalisti ingurgitano voracemente la loro ricompensa, ovvero una grossa fetta di carne.

Il gioco della Pezzotta

La seconda sfida riguarderebbe un gioco a squadre della tradizione popolare molisana: la Pezzotta. I componenti dei due gruppi dovrebbero lanciare uno per volta una forma di formaggio pecorino dal peso di 1-2 kg dai cosiddetti “scasi” (punto di partenza e di arrivo) per far arrivare il loro gruppo per primo al traguardo.

Leggi anche: “Squid Game Italia: la memorabilità dei giochi nel Bel Paese [+COMMENTI]”

Tradizionalmente, la forma di formaggio viene avvolta da un laccio, la “zagaglia” che fa da leva al lancio del pecorino. Ingredienti necessari alla buona riuscita del lancio sono: precisione e abilità del giocatore che, più lontano riesce a far rotolare il pezzo di formaggio e più avrà probabilità di vincere.

Il Molise non esiste quando giochi a “Nascondino”

Il duello finale ruoterebbe intorno alla celebre frase “il Molise non esiste”.  Scopo del gioco? Cercare di farsi “piccoli piccoli” come la regione in questione. I partecipanti dovrebbero quasi non “esistere” e non farsi trovare, cimentandosi nel più tradizionale dei giochi per bambini: “Nascondino”. I due finalisti farebbero a turno: uno conterebbe fino a dieci, l’altro dovrebbe pensare a nascondersi il più velocemente possibile. Tutto ciò per tre giri. Chi sarà “scovato” più volte dall’avversario perderà la sfida e potrà affermare davvero di “non esistere più”, ma stavolta per sempre.

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