La stanza di Luisa

Mi chiamo Luisa, sono originaria di Terni ma mi sono trasferita anni fa a Milano per studiare e ci sono rimasta per lavoro. Ultimamente a causa di impegni familiari mi capita spesso di tornare a casa e grazie alla possibilità dello smart working Lo posso fare più di frequente. Non posso lasciare comunque la mia abitazione a Milano, che condivido con altri due ragazzi (un ragazzo e una ragazza) per poter pagare di meno, come fanno un po’ tutti. Ultimamente però sta succedendo qualcosa di strano. Ogni volta che torno ho come la sensazione che la mia richiesta di non entrare in camera mia per nessuna ragione al mondo venga ignorata. All’inizio era solo una sensazione e capisco di poter risultare un po’ pesante, ma io credo che soprattutto quando si co-abita da adulti almeno la propria stanza debba rimanere sacra! Ma quando mi sono assentata l’ultima volta e sono tornata… Non immaginerete cosa ho letteralmente trovato! Ovviamente chiamo subito la mia coinquilina per avere spiegazioni… Ma lei non risponde, provo allora con l’altro al quale poi mando un messaggio e proprio mentre sto scrivendo… Ecco cosa vedo in casa nostra!

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La nostra fan Luisa ha raccontato una situazione che la sta mettendo a disagio e che coinvolge la sua vita quotidiana a Milano, città dove si è trasferita anni fa da Terni per motivi di studio, e dove poi è rimasta per lavoro. Negli ultimi tempi, a causa di impegni familiari, le capita spesso di tornare nella sua città d’origine, approfittando della possibilità di lavorare in smart working.

Nonostante i rientri frequenti, Luisa non ha potuto rinunciare al suo alloggio a Milano, che condivide con altri due coinquilini, un ragazzo e una ragazza. La convivenza permette di dividere le spese, come fanno molte persone nella stessa condizione. Tuttavia, qualcosa di strano ha iniziato a verificarsi proprio in casa.

La nostra follower racconta che ogni volta che rientra da Terni ha l’impressione che la sua stanza non venga rispettata. Più precisamente, teme che venga aperta e utilizzata nonostante lei abbia espressamente chiesto di non entrarvi per nessuna ragione. In un primo momento era solo una sensazione, difficile da dimostrare, ma la convinzione è diventata sempre più forte.

Luisa è consapevole che la richiesta possa sembrare rigida, ma ritiene che, soprattutto quando si vive in condivisione, il rispetto degli spazi personali sia fondamentale. A suo parere, la propria camera deve essere considerata uno spazio inviolabile, un limite da non superare.

La conferma dei suoi sospetti è arrivata durante l’ultima assenza. Al ritorno, ha trovato qualcosa nella stanza che ha tolto ogni dubbio e ha deciso immediatamente di cercare spiegazioni. Ha provato a contattare la coinquilina, senza ricevere risposta. Ha quindi scritto all’altro ragazzo, il secondo coinquilino, per cercare di capire cosa fosse successo.

Proprio mentre stava scrivendo il messaggio, si è trovata davanti a una scena inaspettata dentro casa. La nostra fan non specifica cosa abbia visto, ma lascia intendere che si sia trattato di qualcosa che ha confermato i suoi sospetti e che l’ha sorpresa profondamente.

Luisa ha deciso di condividere quanto accaduto perché, secondo lei, ciò che è successo rappresenta un limite oltre il quale non si dovrebbe mai andare, soprattutto tra adulti che condividono lo stesso spazio abitativo.

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