“Staying alive” è la colonna sonora della rianimazione cardiopolmonare

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“Staying alive” è la colonna sonora della rianimazione cardiopolmonare

| 29/06/2020
“Staying alive” è la colonna sonora della rianimazione cardiopolmonare

“Staying alive” vuol dire: restiamo vivi. Molto appropriato davvero.

  • Nel 2008 uno studio scientifico cercò di creare una playlist musicale
  • Selezionò le canzoni che battono al ritmo del cuore
  • Esse infatti aiutano chi esegue la rianimazione cardiopolmonare
  • La canzone migliore sembra essere “Staying Alive”
  • Ci sono però anche altri brani utili

 

CPR è l’acronimo che sta per cardiopulmonary resuscitation, ed indica le manovre che si devono effettuare in caso di arresto cardiocircolatorio. In parole più semplici, stiamo parlando del massaggio cardiaco che viene praticato nel primo soccorso. Questa tecnica può letteralmente salvare la vita a chi ha subito un arresto del battito cardiaco, per qualsivoglia motivo. Il segreto è saperlo fare bene.

Ovvero: non basta averlo visto eseguire centinaia di migliaia di volte in film e telefilm, bisogna possedere il giusto ritmo. Nel 2008 una ricerca eseguita presso l’Università dell’Illinois, dal College di Medicina di Peoria, ha cercato di individuare le canzoni più adatte per accompagnare il massaggio cardiaco. In seguito la playlist è stata sviluppata dall’Ospedale Presbiteriano di New York.

La cosa non deve stupire. È facile immaginare come, eseguendo la manovra a suon di musica, sia più facile eseguire i 100 battiti al minuto necessari per far ripartire la pompa che è il nostro cuore. Quindici medici hanno provato a rianimare un manichino ascoltando diverse canzoni, al fine di individuare quelle che li aiutavano di più a tenere la giusta frequenza di massaggio. Ecco la vincitrice assoluta.

Staying Alive

“Staying Alive” è un brano del 1977 dei Bee Gees, portato al successo diventando la colonna sonora del film “La febbre del sabato sera” con John Travolta. Il brano “Staying alive” “batte” a 103 pulsazioni al minuto, ovvero all’unisono con il cuore umano. Quindi “Staying Alive” è per eccellenza la “colonna sonora della vita”. Sembra aiuti anche a memorizzare meglio le corrette manovre da eseguire per un CPR a regola d’arte.

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Non è però l’unica: sono utili anche i brani “Sweet Home Alabama” dei Lynyrd Skynyrd, “Another One Bites the Dust” dei Queen e “Crazy in Love” di Beyoncé. Scopriamo così che la musica è in grado di aiutarci a salvare vite, ma in verità questo non ci stupisce più di tanto. Chissà quante volte la musica ha salvato la nostra, di vita, dandoci la forza di superare un momento difficile.

Tanto per tenere in allenamento il cuore, riascoltiamoci i mitici Bee Gees!

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