Le stelle marine rischiano di “annegare”

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Le stelle marine rischiano di “annegare”

| 27/01/2021
Le stelle marine rischiano di “annegare”

Uno studio statunitense afferma che le stelle marine stanno rimanendo “senza ossigeno”

  • Lo studio scientifico è condotto dalla New Cornell University di New York
  • La causa per la quale le stelle marine rischiano di morire è riconducibile al cambiamento climatico
  • … E al riscaldamento delle acque che genera una proliferazione batterica in grado di attaccare questi organismi marittimi
  • Secondo alcune ricerche, queste ultime sono a “corto di ossigeno
  • La sindrome in questione si chiama “Sea Star Wasting Disease” (SSWD)

 

Il problema del cambiamento climatico e del riscaldamento globale tiene banco da anni nella questione ambientale. Migliaia di specie di animali e piante sono in perenne pericolo di estinzione a causa di questo pericoloso fenomeno. Tra questi, si annoverano un posto le stelle marine, le quali rischiano di “affogare” in quanto a corto di ossigeno.

Questo fenomeno prende il nome di “Sea Star Wasting Disease” (SSWD), e si traduce in un deperimento respiratorio negli organismi marittimi come appunto gli echinodermi asteroidi. Il continuo riscaldamento delle acque comporta una proliferazione della flora batterica. Quest’ultima si deposita sulle papule, o branchie cutanee, provocando così una malsana respirazione delle stelle marine.

Le stelle marine sono in deficit di respirazione

A lanciare l’allarme uno studio condotto da alcuni esperti biologi della New Cornell University di New York. Il team, capitanato dal docente di microbiologia Ian Hewson, ha analizzato la temperatura delle acque marine a livello mondiale finalizzato alla realizzazione di uno scenario futuro sulla situazione nella quale le stelle marine potranno trovarsi.

La sempre più maggiore produzione di materiale organico derivante dal riscaldamento acquatico genera batteri nocivi per il processo di respirazione degli echinodermi asteroidi. Questi ultimi respirano l’ossigeno destinato alle stelle marine, lasciandogliene ben poco per la sopravvivenza. Le materie organiche provengono da fattori come l’essudazione di alghe e carcasse di animali in decomposizione.

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A lungo andare, gli effetti su questi ultimi saranno devastanti, comportando tra i vari sintomi la perdita di volume, di colore e l’utilizzo degli arti fino al sopraggiungere della morte dell’organismo.

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