Sono una ragazza con la sindrome bipolare. La mia amica non mi capisce. Vorrei fare sapere a tutti cosa è questo disturbo. Mi è stato diagnosticato un disturbo bipolare che non significa avere due facce. È una sindrome dove si hanno degli sbalzi d’umore, tipo che hai periodi in cui sei molto su, della serie che non dormi, che ti senti onnipotente, che hai pensieri di rivalsa, che ti senti invincibile. Poi ci sono fasi un cui sei molto giù, in cui dormiresti sempre e ti senti morire. Queste fasi si controllano con i farmaci ovviamente e con la conoscenza di sé stessi. Volevo solo un po’ di compagnia dalla mia amica. Ok, sono più loquace e irascibile, ma questo non significhi che non mi si può stare vicino o che sono cambiata. Non è colpa mia se ho questi sbalzi d’umore. Non li ho scelti io. Non sono io che improvvisamente divento stronza. È proprio questa malattia. Vorrei che tutte le persone lo capissero. Non è una questione di personalità, ma una questione che riguarda l’umore. Voglio ricordare a tutti che gli affetti per noi sono molto importanti. Quando stiamo soprattutto male abbiamo bisogno di voi.
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La nostra fan ha deciso di raccontare un aspetto molto intimo della propria vita, legato a una diagnosi che ha segnato in modo profondo il suo quotidiano. Le è stato diagnosticato il disturbo bipolare e ha sentito il bisogno di spiegare cosa significhi realmente convivere con questa condizione, soprattutto perché spesso viene fraintesa da chi le sta vicino, in particolare da un’amica a cui tiene molto.
La nostra amica chiarisce che questo disturbo non ha nulla a che vedere con l’“avere due facce”. Non si tratta di cambiamenti voluti o di un modo di essere costruito, ma di alterazioni dell’umore che si manifestano in fasi ben precise. Racconta che ci sono periodi in cui si sente estremamente attiva ed energica: dorme poco, ha una sensazione di forza continua, si sente invincibile e piena di idee. In quei momenti, la mente corre veloce e tutto sembra possibile.
Esistono poi, secondo quanto riferisce la nostra follower, fasi completamente opposte. Periodi in cui l’energia si spegne, il corpo chiede riposo costante e la tristezza prende il sopravvento. In quei giorni ci si sente svuotati, senza forze e con una sensazione di peso che coinvolge ogni aspetto della vita.
La nostra fan specifica che questi sbalzi vengono gestiti attraverso terapie farmacologiche e un percorso di conoscenza di sé. Sottolinea che non si tratta di una condizione improvvisata o superficiale, ma di un equilibrio fragile che va mantenuto con costanza. Il problema maggiore, per lei, è sentirsi giudicata o fraintesa. Racconta di aver chiesto alla propria amica solo un po’ di presenza e compagnia. Ammette che, in alcune fasi, può risultare più loquace o irritabile, ma chiarisce che questo non equivale a essere una persona diversa o irriconoscibile.
La nostra fan ribadisce che non ha scelto di avere questi sbalzi d’umore. Non li ha provocati e non possono essere semplicemente “controllati” con la forza di volontà. Tiene a precisare che non si tratta di carattere o di cattiveria, ma di una condizione medica che influenza l’umore.
Condivide questo racconto perché vorrebbe che la sua situazione venisse compresa meglio. Per lei è importante che chi legge capisca che dietro certi comportamenti non c’è una scelta, ma una realtà difficile da gestire ogni giorno. Infine, la nostra amica sottolinea quanto siano fondamentali gli affetti nella sua vita, soprattutto nei momenti più duri, quando sentirsi sostenuti fa la differenza.
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