Lo studio: perché ci piacciono le canzoni che ascoltavamo da adolescenti?

Commenti Memorabili CM

Lo studio: perché ci piacciono le canzoni che ascoltavamo da adolescenti?

| 29/11/2020
Lo studio: perché ci piacciono le canzoni che ascoltavamo da adolescenti?

Le canzoni che ascoltavamo da adolescenti continuano a piacerci: uno studio scientifico ci spiega il perché

  • Una ricerca pubblicata sul New York Times ha fatto chiarezza sui gusti musicali che avevamo da adolescenti
  • Perché, anche da adulti, continuano a piacerci le canzoni che ascoltavamo da teenager?
  • L’adolescenza è una fase molto importante per la formazione dei gusti
  • In questo periodo si è molto più ricettivi verso persone e idee
  • Per questo, più amiamo qualcosa da teenager più è alta la probabilità che continueremo a farlo anche in futuro

 

Probabilmente, i nostri dubbi gusti musicali nella fascia di età compresa tra gli 11 e i 17 anni continuano a farci vergognare ancora oggi. Secondo uno studio del New York Times, però, non è raro che le canzoni che ascoltavamo da adolescenti continuino a piacerci.

Come ha spiegato lo scienziato Stephens-Davidowitz, infatti: “Per gli uomini, il periodo più importante per la formazione del gusto è tra i 13 e i 16 anni; per le donne, invece, è tra gli 11 e i 14”. Una differenza tra i due generi che, a quanto pare, è dovuta agli ormoni della pubertà. Le sostanze ormonali, infatti, sono in grado di influenzare anche il modo di percepire e di rapportarsi con le persone.

Lo dice la scienza

Perché l’adolescenza è un periodo tanto importante, per la formazione del gusto? In nostro soccorso è arrivata la dottoressa Burnett Heyes, che ha spiegato che si tratta di un “periodo socialmente sensibile“.

Leggi anche: Una stazione radio trasmette musica natalizia ininterrottamente fino a Natale

Ciò significa che è una fase della vita “in cui si è molto ricettivi verso le altre persone e idee, più che da adulti. Quindi, queste interazioni e idee tendono a restare“. I più preoccupati, però, possono tirare un sospiro di sollievo. Gli studiosi, infatti, hanno precisato che non si tratta esattamente di una rigida regola matematica. Ma quasi.

logo-img
La redazione di commentimemorabili.it si impegna contro la divulgazione di fake news. La veridicità delle informazioni riportate su commentimemorabili.it viene preventivamente verificata tramite la consultazione di altre fonti.
Questo articolo è stato verificato con:
Chiedi la correzione di questo articoloValuta il titolo di questa notizia
Copyright © 2018 - Commenti Memorabili srl
P. IVA 11414940012

digitrend developed by Digitrend