Il nuovo studio USA: anche i robot possono provare empatia

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Il nuovo studio USA: anche i robot possono provare empatia

| 13/01/2021
Il nuovo studio USA: anche i robot possono provare empatia

Lo dice la scienza: secondo lo studio USA i robot provano empatia

  • I ricercatori della Columbia University di New York hanno captato un primo accenno di empatia nei robot
  • Durante un esperimento, infatti, hanno scoperto che una macchina è in grado di anticipare l’azione di un suo simile, anche solo osservandolo
  • Fino ad ora prerogativa dell’essere umano, questa capacità potrebbe migliorare la comunicazione tra persone e robot
  • Senza bisogno di comandi verbali, infatti, le macchine potrebbero essere in grado di capire cosa vogliamo
  • Non c’è dubbio, comunque, che la scoperta sia anche un pelino inquietante

 

Con l’avvento della robotica e i suoi incredibili progressi, ci siamo rifugiati dietro al baluardo fondante della nostra umanità. A quanto pare, però, dovremo ricrederci. Secondo uno studio condotto negli USA, infatti, anche i robot sono in grado di provare empatia.

Le nuove macchine appena progettate sono in grado di prevedere le azioni di un loro simile, anche solo osservandolo. A rendere noti gli incredibili esiti della propria ricerca, la Columbia University di New York. Secondo gli studiosi, si tratta di una capacità che permetterà una comunicazione migliore tra gli esseri umani e i robot.

L’esperimento su robot ed empatia

I ricercatori degli USA sono giunti all’esito del loro studio con un particolare esperimento sui robot, per mettere alla prova la loro empatia. Una delle due macchine ha ricevuto il compito di cercare cerchi di colore verde nella stanza, e di dirigersi verso di essi. Alcuni, però, erano nascosti.

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In un’altra parte della stanza, un robot ha osservato la scena da una prospettiva in cui poteva individuare tutti i cerchi verdi. Dopo due ore, la macchina ha capito l’obiettivo del suo partner cibernetico, anticipandone il percorso. Secondo gli esperti, quindi, si tratterebbe di una forma primitiva di empatia, non basata sulla comunicazione verbale. Ora non ci resta che scoprire quali altri prodigi ci riserverà la tecnologia del futuro.

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