5 superstizioni storiche a cui crediamo e mettiamo in scena ancora oggi

superstizioni storiche ma attuali
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Qualche settimana fa è stato venerdì 13.

Uuuuh (suono di fantasmi), il temibile venerdì 13. Ma perché il venerdì 13 fa paura ai più superstiziosi? E perché esprimiamo un desiderio quando lanciamo una moneta in una fontana? Perché le persone si baciano sotto il vischio? Ma più in generale, da cosa provengono le superstizioni a cui tutti, in maniera più o meno marcata, siamo propensi a credere ed assecondare? Nel 2018, all’alba delle auto volanti e dell’acqua su Marte, dovremmo essere in grado di lasciarci alle spalle le credenze negli spiriti maligni e negli amuleti fortunati, ma in realtà la maggior parte di noi sta ancora praticando alcune delle superstizioni dei propri antenati, a volte senza neppure saperlo. Vediamone qualcuna.

superstizioni storiche ma attuali

Lancia una moneta ed esprimi un desiderio.
Vi basta visitare qualsiasi fontana famosa in qualsiasi parte del mondo (più o meno) per vedere monetine di ogni foggia e colore luccicare sul fondo. Nell’antichità le pozze d’acqua erano considerate la dimora degli spiriti dell’acqua o delle divinità e le offerte nei loro confronti venivano gettate nell’acqua per assicurare fertilità o successo.
Durante il periodo medievale, con il sopraggiungere di religioni più a tutto tondo, molte antiche sorgenti sacre furono associate ai santi che sostituirono gli spiriti dell’acqua. La gente veniva ancora in pellegrinaggio, munita di monetina, nella speranza di trovare cure o fortuna grazie alle offerte per il santo. Ad oggi ovunque ci sia una cisterna d’acqua e qualcosa da vedere, ci sarà della gente con un soldino in mano pronta ad esprimere un desiderio.

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