Italiano a Sydney bestemmia in barese, parente emigrato lo riconosce: “Non lo vedevo da 15 anni” [+COMMENTI]

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Italiano a Sydney bestemmia in barese, parente emigrato lo riconosce: “Non lo vedevo da 15 anni” [+COMMENTI]

| 11/08/2020
Italiano a Sydney bestemmia in barese, parente emigrato lo riconosce: “Non lo vedevo da 15 anni” [+COMMENTI]

Tutto è cominciato con una bestemmia in barese a Sydney…

  • Il sito Pugliareporter ha recentemente riportato un fatto alquanto insolito
  • Un italiano che si trovava a Sydney per studiare ha ritrovato suo zio acquisito grazie a una bestemmia
  • Il ragazzo ha imprecato in barese in mezzo ad una strada contro un automobilista che non ha rispettato una precedenza
  • Un pedone gli ha risposto in dialetto e i due si sono presi in simpatia
  • Dopo una chiacchierata il giovane ha scoperto che si trattava del suo zio acquisito perso di vista 15 anni fa

 

Il sito Pugliareporter ha recentemente riportato un fatto alquanto insolito avvenuto tra due italiani a Sydney. Un ragazzo di nome Angelo, originario di Valenzano, in provincia di Bari, si trovava in Australia per studiare fin da prima dell’inizio della pandemia di Coronavirus. Mentre era intento a fare un giretto in auto per la costa di Sydney, un tipo non ha rispettato la precedenza nei pressi di Macquarie Street«Mi dispiace non essere riuscito a mantenere un linguaggio rispettoso, ma, istintivamente, allo sguardo beffardo dell’automobilista e alla sua fuga senza nemmeno un “sorry” mi è scappata una bestemmia …diciamo un “KTM” misto ad un “UPDM”, giusto per essere chiaro con i miei amici pugliesi», ha raccontato il giovane.

«L’ho fatto urlando, più per sfogarmi piuttosto che per insultare, convinto che nessuno avrebbe compreso quell’insulto e invece un pedone alle mie spalle mi ha risposto “…Non t si’ngaricann, Pagghiàre!“. Mi volto, lo guardo e gli chiedo se è di Bari in inglese. Lui mi risponde ancora una volta in lingua dialettale “… Cargature!” e quindi comprendo che era proprio un mio conterraneo».

La chiacchierata e la scoperta

Vista l’affinità dialettale, i due si sono presi in simpatia ed hanno cominciato a conversare. Il pedone ha raccontato di essersi trasferito a Sydney per cambiare vita dopo un divorzio a Bari. Ad un certo punto ad Angelo è sorto un dubbio: «ma non sarà mica il marito di mia zia che non vedo da quanto ero piccolo?».

Preso dalla curiosità, il giovane ha deciso quindi di presentarsi e chiedere il nome allo sconosciuto e . Era proprio lui. L’ex marito della sorella della mamma con cui aveva instaurato un buon rapporto fin da bambino, ben 15 anni fa.

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«Ricordo ancora quando mi veniva a prendere a Valenzano per portarmi la sera al Molo San Nicola dopo aver preso il panzerotto a Barivecchia assieme alla sua ex. Da oggi saremo anzitutto due amici con un passato in comune e anche un presente, bestemmia compresa», ha concluso il giovane.

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