Il tacchino transgender che ha cambiato “genere”: succede a Varese [+COMMENTI]

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Il tacchino transgender che ha cambiato “genere”: succede a Varese [+COMMENTI]

| 12/05/2021

La storia del tacchino che ha cambiato genere

  • In provincia di Varese una tacchina nata femmina
  • È diventata un bel maschietto
  • Questo tacchino brianzolo ha infatti cambiato genere dopo diversi mesi dalla nascita
  • Lasciando parecchio perplessi i suoi proprietari
  • Un fenomeno, tuttavia, che accade in natura

 

Ci troviamo in provincia di Varese, da dove ci arriva una storia parecchio particolare che ha come protagonista un tacchino “brianzolo”. Un animale parecchio goffo che però ama atteggiarsi a signorotto ed essere sempre elegante. Secondo quanto riferito dalla testata VareseNews, il tacchino che avrebbe cambiato “genere” era nato da una covata nella primavera 2020.

In pieno lockdown, insomma, una bella ventata di allegria. Quattro piccolini che pian piano sono cresciuti rivelandosi essere due femmine e due maschi. Agli ultimi due infatti, con il passare dei giorni, sono cresciuti i barbigli, hanno iniziato a “fare la ruota” e a gloglottare, il tipico verso dei tacchini. Tutti indizi che facevano ben capire che fossero due bei maschietti. Nessun dubbio sulle altre due: due femminucce.

Il tacchino femmina ha iniziato a comportarsi da “maschio”

Un’ulteriore conferma è arrivata quando una delle due, chiamata dagli allevatori Maria Carla Alberta, si è ammalata alla fine dello scorso autunno. Una sinusite, fenomeno comune anche nei tacchini. Portata d’urgenza dal veterinario più vicino in piena zona rossa – e quindi con una splendida autocertificazione alla mano che recitava: “La tacchina ha la sinusite e la sto portando dal veterinario” – il dottore ha certificato che fosse una femminuccia.

Dettaglio trascurabile, direte voi. Ebbene no, perché qualche settimana fa, in base al racconto fornito dai suoi proprietari al giornale online, Maria Carla Alberta ha iniziato a gloglottare. Primo segnale che qualcosa “non andava”. Poi le sono spuntati i barbigli e ha cominciato a fare la ruota. Non è che per un qualche strano motivo il tacchino aveva cambiato genere? Il dibattito in famiglia si è subito scatenato, ma ormai non c’erano più dubbi: Maria Carla Alberta era un tacchino brianzolo maschio fatto e finito.

In natura questa cosa accade parecchio frequentemente

Un fenomeno che, a quanto sembra, non è poi così raro. Si chiama ermafroditismo sequenziale e accade normalmente in natura ad alcuni animali. Un esempio su tutti sono i pesci pagliaccio – ricordate Nemo del cartone della Disney? – che nascono maschi e muoiono femmine o viceversa. Ci sono addirittura specie che cambiano genere più volta al giorno, come un pesce nativo del mar dei Caraibi.

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Alessandra Gagliardi, ricercatrice dell’Università degli Studi dell’Insubria di Varese ha spiegato che il perché di questo fenomeno è da ricondursi in “alcuni vantaggi che questo comporta per la loro sopravvivenza oppure alle loro dimensioni”. E infine ha chiosato: “Fino a pochi anni fa si pensava che fosse una prerogativa esclusiva di pesci ed anfibi. Oggi sappiamo che questo passaggio può accadere anche in alcune specie di volatili”. Ed ecco perché questo tacchino ha cambiato genere.

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