Il taxi

Mi chiamo Claudio e ho 38 anni. Un paio di settimane fa sono andato in un’altra città per seguire un corso per lavoro, corso che si sarebbe svolto nel weekend, dal venerdì alla domenica sera. Ci sono andato in treno, quindi non avevo la macchina. Il corso si svolgeva nello stesso hotel nel quale avrei anche soggiornato. Quando la giornata del sabato è terminata, ho deciso di raggiungere da solo il centro della città per visitarla un po’. Non ci ero mai stato prima. Così ho chiesto gentilmente alla reception se potevano indicarmi il numero per prenotare un taxi, dato che l’albergo era piuttosto decentrato. Loro sono stati così gentili da darmi il contatto diretto di un tassista che si occupa spesso del traporto dei loro clienti. Lo chiamo e prenoto una corsa attorno alle 19:00. Dato che avevo il numero, quando sono sul taxi chiedo se posso prenotare anche il rientro in serata, attorno alle 21:30 / 22 al massimo, ma lui mi risponde che il suo turno tra un’ora finisce e non sarebbe purtroppo stato possibile. Poco male, ne avrei chiamato un altro per il rientro e così ho fatto. Il giorno dopo però mi rendo conto di non avere più con me una cosa. Dopo aver controllato dappertutto, e chiamato il ristorante in cui ho mangiato persino, ripenso a quel taxi… per fortuna ho un numero diretto, così anche se è domenica provo a contattare il tassista via whatsapp… ed è così che è nata la storia che vorrei condividere con voi…

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Il nostro fan Claudio, 38 anni, racconta di aver vissuto un episodio inaspettato durante un viaggio di lavoro. Due settimane fa si è recato in un’altra città per partecipare a un corso professionale che si sarebbe svolto nel fine settimana, dal venerdì alla domenica sera. Avendo scelto di viaggiare in treno, non disponeva della propria auto. Il corso si teneva nello stesso hotel in cui soggiornava, una struttura situata in una zona piuttosto decentrata.

Terminata la giornata di sabato, il nostro amico decide di approfittare della serata libera per visitare il centro città, che non aveva mai visto prima. Si rivolge quindi alla reception per chiedere il numero di un taxi. Il personale dell’hotel, racconta il nostro follower, si dimostra disponibile e gli fornisce il contatto diretto di un tassista che collabora spesso con la struttura.

Claudio chiama e prenota la corsa per le 19:00. Durante il tragitto verso il centro, avendo ormai il numero del conducente, chiede se sia possibile fissare già il rientro in hotel per le 21:30 o al massimo per le 22:00. Il tassista, però, lo informa che il suo turno sarebbe terminato di lì a un’ora e che non avrebbe potuto occuparsi del viaggio di ritorno. Il nostro fan riferisce di non aver dato troppo peso alla cosa, pensando semplicemente di chiamare un altro taxi al momento opportuno. E così fa.

La serata trascorre senza intoppi. Tuttavia, il giorno seguente, Claudio si accorge di non avere più con sé un oggetto personale. Non specifica subito di cosa si tratti, ma racconta di aver controllato ovunque: in camera, nei bagagli e persino di aver contattato il ristorante in cui aveva cenato la sera prima. Non trovando nulla, ripensa al primo taxi preso all’andata.

Fortunatamente, il nostro amico conserva ancora il numero diretto del tassista. Nonostante sia domenica, decide di tentare comunque un contatto tramite WhatsApp per chiedere informazioni. È proprio da questo messaggio che prende avvio la conversazione che il nostro fan ha scelto di condividere, dando inizio a una storia che, a suo dire, non avrebbe mai immaginato.

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